Roma - Secondo il Ministro Pichetto Fratin l’eolico può fornire un contributo determinante. Il sondaggio commissionato dall’ANEV conferma l’eolico come una delle tecnologie energetiche a maggiore accettabilità sociale. Togni: basta con le dittature delle minoranze
Si è svolto oggi presso l’Auditorium del GSE il convegno “Eolico: sicurezza energetica e obiettivi climatici nel rispetto della tutela del territorio”, promosso dall’ANEV in occasione della Giornata Mondiale del Vento 2026.
Nel corso dei lavori è emerso con forza il ruolo strategico dell’energia eolica nel percorso di transizione energetica del Paese. I relatori hanno sottolineato come il conseguimento degli obiettivi climatici nazionali ed europei richieda un’accelerazione degli investimenti nelle fonti rinnovabili, eolico in primis, accompagnata da strumenti di pianificazione efficaci e da procedure autorizzative più rapide e certe.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle aree idonee e alla necessità di una pianificazione coordinata che favorisca lo sviluppo degli impianti nel rispetto del territorio. Il confronto ha evidenziato l’esigenza di superare le attuali criticità normative attraverso una maggiore collaborazione tra istituzioni e stakeholder.
Dall’incontro è emersa la centralità dell’eolico per la sicurezza energetica e il raggiungimento degli obiettivi climatici, serve rispetto delle tempistiche, certezza delle regole e coinvolgimento sano dei territori come elementi essenziali per accelerare la transizione energetica.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Direttore Relazioni Esterne e Programmazione Strategica del GSE, Vito Pastore “Accanto alla dimensione ambientale, emerge con crescente evidenza il valore economico e strategico delle energie rinnovabili: tecnologie in grado di contribuire alla riduzione strutturale dei costi dell’energia e di offrire al Paese una maggiore protezione dalla volatilità dei combustibili fossili. La Giornata mondiale del Vento, celebrata oggi al GSE, conferma il ruolo dell’eolico non solo come pilastro della transizione energetica, ma anche come leva di sicurezza, autonomia e competitività industriale. In questo quadro, come annunciato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il nuovo FER X rappresenta uno strumento centrale per accompagnare la crescita del settore. Le aste previste tra il 2026 e il 2027 potranno assegnare oltre 16 GW di nuova capacità eolica, offrendo agli operatori un orizzonte di maggiore certezza e stabilità. È un passaggio importante per accelerare gli investimenti, rafforzare la filiera nazionale e contribuire, nel medio periodo, a contenere l’impatto dei costi energetici su cittadini e imprese”.
A seguire è intervenuto, con un videomessaggio, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha dichiarato “L’energia eolica può offrire un contributo determinante al rafforzamento del sistema delle energie rinnovabili nel nostro Paese”. “Il Governo – aggiunge il Ministro – è impegnato nel potenziamento degli strumenti di sostegno alle fonti energetiche rinnovabili e nella definizione di un quadro normativo chiaro e uniforme, capace di favorire gli investimenti e accelerare la transizione energetica”. “È essenziale continuare il confronto con gli operatori del settore per costruire un percorso condiviso che dia il massimo impulso alla decarbonizzazione, alla sicurezza energetica e all’indipendenza del Paese”.
Successivamente Antonio Noto, direttore di Noto Sondaggi, ha presentato i risultati dell’indagine demoscopica realizzata per ANEV sul rapporto tra gli italiani e l’energia dichiarando: “Questo sondaggio fotografa un Paese che percepisce l’energia eolica non più soltanto come una questione ambientale, ma come un tema di sicurezza economica e strategica. Oltre otto italiani su dieci temono una nuova crisi energetica e ritengono che gli effetti della tensione internazionale siano già oggi visibili nella vita quotidiana.” E aggiunge: “Dalla ricerca emerge un messaggio molto chiaro: gli italiani chiedono maggiore indipendenza energetica. Due terzi degli intervistati ritengono che l’Italia non stia facendo abbastanza e guardano con favore soprattutto alle fonti rinnovabili come strumento per ridurre la dipendenza dall’estero e contenere i costi dell’energia”.
I lavori sono quindi proseguiti con la sessione dedicata a “L’eolico come leva di sviluppo industriale ed energetico”, che ha visto gli interventi di Simone Nisi di Edison “L’eolico è oggi una tecnologia competitiva, matura e consolidata a livello industriale. Edison è particolarmente impegnata su questo fronte ed è infatti tra i primi operatori del settore in Italia, con più di 1,1 GW di potenza installata. Il piano di sviluppo prevede un incremento dell’attuale potenza fino a 2 GW al 2030 da perseguire da un lato con le integrali ricostruzioni e dall’altro con l’installazione di nuova capacità. Un impegno che conferma il contributo concreto di Edison agli obiettivi di transizione energetica del Paese”, Marcello Vernola, Consigliere giuridico del Presidente della VIII Commissione del Senato che ha indirizzato il focus sull’adeguamento dell’Italia alle politiche UE sulla sicurezza energetica, l’adeguamento infrastrutturale di Terna, il contributo dell’Italia al Piano UE sul Contenimento della bolletta energetica ed il contributo delle rinnovabili, Luca Bragoli di ERG “L’eolico non è soltanto una tecnologia per la decarbonizzazione, ma un’infrastruttura strategica per la sicurezza energetica e la competitività industriale del Paese. Accelerarne lo sviluppo significa rafforzare l’autonomia energetica dell’Italia e creare valore per i territori.”, Giuseppe Argirò di CVA, Riccardo Scarpulla, Dirigente UMASI del Ministero delle Imprese e del Made in Italy “L’eolico è una leva decisiva per la sicurezza energetica e per la competitività industriale del Paese. Come UMASI, il nostro compito è favorire il coordinamento tra amministrazioni e utilizzare gli strumenti di accelerazione disponibili per rendere più rapidi e certi gli iter dei progetti strategici, nel pieno rispetto del territorio e delle comunità locali”.
Nel corso della seconda sessione, dedicata al quadro europeo e nazionale dell’eolico per accelerare la transizione energetica e agli obiettivi di decarbonizzazione, sono intervenuti Tinne Van der Straeten, CEO di WindEurope, Rossella Pasqualicchio di Lucky Wind “Ogni gigawatt eolico che non realizziamo non è solo energia pulita mancata: è sicurezza energetica e competitività industriale perdute. La transizione non si misura negli obiettivi dichiarati, ma negli impianti autorizzati, costruiti e connessi alla rete”, Nicola Procaccini, Deputato al Parlamento europeo, ed Elena De Luca, componente della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC “La revisione del modello organizzativo della Commissione PNRR-PNIEC per una maggiore efficienza e celerità nella valutazione dei progetti. I primi risultati sull’eolico”.
La terza sessione ha approfondito il ruolo delle istituzioni regolatorie, del gestore della rete e delle associazioni nella transizione energetica, con gli interventi di Francesco Del Pizzo, Direttore Strategie di Sviluppo Rete di Terna, Paolo Raia di RWE “Lo sviluppo dell’eolico richiede una pianificazione chiara ed efficace, capace di accelerare autorizzazioni e investimenti e garantire il coinvolgimento di territori e comunità. Come operatori del settore, partecipiamo attivamente al confronto con istituzioni e attori locali per favorire percorsi condivisi e soluzioni sostenibili”, Francesca Salvemini, Commissario ARERA “La crescita dell’energia eolica è fondamentale per accompagnare la transizione energetica del Paese; questa necessita senza dubbio di adeguati investimenti nelle reti, nei servizi di flessibilità, e negli strumenti a disposizione dei consumatori in modo da garantire sicurezza, efficienza e sostenibilità economica del sistema elettrico” e Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente “Siamo nel pieno dell’ennesima grave emergenza energetica ma ancora non riusciamo a sbloccare le procedure autorizzative degli impianti a fonti rinnovabili, a partire da quelli della filiera dell’eolico, a terra e a mare, sul modello praticato con successo da altri paesi europei. Invece di perdere tempo con tecnologie come il nucleare, che sono state sconfitte dal mercato a causa dei loro elevati costi, il paese dovrebbe concentrarsi sui nodi irrisolti che riguardano i necessari grandi impianti, come i pareri negativi pregiudiziali di molte Sovrintendenze o norme sulle aree idonee regionali che sono troppo caute sulla realizzazione degli impianti eolici. Non esistono altre azioni più concrete dello sviluppo delle rinnovabili, degli accumuli e delle reti per liberarci dalla dipendenza dal gas e per abbassare la bolletta elettrica. Facciamolo una volta per tutte”.
L’evento ha visto la presentazione del volume “Energie in Puglia. Pala al centro!” di Francesco Corvace, Dirigente della Sezione Transizione Energetica della Regione Puglia “In occasione della Giornata Mondiale del Vento, avrò il piacere di presentare il mio libro Energie in Puglia. Pala al centro! L’opera ripercorre la radicale trasformazione energetica che ha investito la Puglia negli ultimi vent’anni, documentando il passaggio storico da un modello centralizzato e fossile a un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per le fonti rinnovabili e la transizione ecologica”.
Le conclusioni dei lavori sono state affidate a Simone Togni, Presidente ANEV “Lo sviluppo dell’eolico rappresenta una componente essenziale del percorso di transizione energetica del Paese. Pianificazione, certezza delle regole e coinvolgimento dei territori sono condizioni indispensabili per accelerarne la diffusione, rafforzando al contempo la sicurezza energetica nazionale e il raggiungimento degli obiettivi climatici europei. Ancora una volta i sondaggi ci confermano che l’accettabilità sociale di questa tecnologia è altissima al contrario di quanto emerge dalla narrazione sulla stampa. Bisogna uscire dalla situazione attuale che vede il Paese schiavo delle dittature delle minoranze e garantire che dopo le dovute discussioni pubbliche si assumano le decisioni corrette sulla base delle evidenze amministrative”.
Il 15 giugno è stata scoperta la targa che intitola la sala consiglio dell’ANEV a Marco Peruzzi, Vicepresidente dell’ANEV, con la dicitura: “Per la sua capacità di agire per il bene del settore, portando competenza e visione con capacità di ascolto e concretezza di soluzioni”.
La Giornata Mondiale del Vento si conferma così un’importante occasione di confronto e approfondimento sui temi dell’energia pulita e dello sviluppo sostenibile, contribuendo a promuovere una maggiore consapevolezza sul ruolo delle fonti rinnovabili nella costruzione di un sistema energetico più sicuro, efficiente, climaticamente compatibile e a basse emissioni inquinanti.