Roma - Fisco: dalle auto aziendali alla Global Minimum Tax, ecco tutte le novità del Governo oggi in CdM. IL TESTO, LA RELAZIONE TECNICA E ILLUSTRATIVA del Correttivo OmnibusL’esecutivo interviene con una revisione strutturale che colpisce i fringe benefit e introduce la tassazione al 26% sui crediti d’imposta ceduti. Arriva l’allineamento alle direttive OCSE e alle sentenze della Corte di Giustizia UE sull’IVA.
Il Governo ha dato il via libera a un nuovo e articolato pacchetto di interventi in materia tributaria, volto a dare piena attuazione alla delega fiscale (Legge 111/2023) . La manovra tocca pilastri fondamentali del sistema: dal welfare aziendale alla tassazione dei redditi d’impresa, fino al recepimento delle più recenti indicazioni internazionali sulla Global Minimum Tax.
Tra le notizie di maggior rilievo esaminate da AGEEI, figurano la stretta sui fringe benefit per i veicoli con più di cinque anni di anzianità, l’introduzione di un’imposta sostitutiva del 26% sui proventi derivanti dalla cessione dei crediti d’imposta per i professionisti e un’importante semplificazione per le detrazioni dei familiari a carico, volta a sanare le criticità emerse nel 2025.
Come si legge nella relazione illustrativa del provvedimento, l’obiettivo è duplice: ridurre gradualmente l’imposizione garantendo al contempo un coordinamento sistematico tra valori contabili e fiscali.
NUOVE REGOLE PER I FAMILIARI A CARICO E IL WELFARE
L’articolo 1 della relazione interviene sulla disciplina delle detrazioni per carichi di famiglia prevista dal TUIR. La modifica si è resa necessaria per superare i dubbi interpretativi nati con il decreto legislativo 192/2025, che aveva introdotto il requisito della convivenza per gli “altri familiari” (quelli diversi da coniuge e figli).
Questa norma aveva creato paradossi nell’applicazione dei piani di welfare aziendale, portando molti contribuenti a perdere a posteriori le agevolazioni per familiari non conviventi.
Con il nuovo intervento, il requisito della convivenza o degli assegni alimentari viene eliminato per le disposizioni generali, restando obbligatorio solo quando la norma richiede esplicitamente la condizione di “familiare fiscalmente a carico”. La misura ha effetto retroattivo a partire dal periodo d’imposta 2025, garantendo la continuità dei benefici per chi ne godeva precedentemente.
STRETTA SULLE AUTO AZIENDALI E TASSAZIONE DEGLI OPTIONAL
Una delle novità più incisive riguarda il trattamento fiscale dei veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti. Il criterio di tassazione forfettaria basato sulle tabelle ACI viene confermato, ma con un importante correttivo legato all’anzianità: per i mezzi che superano i cinque anni di vetustà, il valore del fringe benefit subirà un aggravio del 50%. Inoltre, scompare il riferimento alla “nuova immatricolazione”, permettendo di applicare la norma anche in caso di riassegnazione del veicolo tra dipendenti.
Viene inoltre colmata una lacuna storica riguardante gli accessori (optional) non inclusi nelle tabelle ACI, il cui valore sarà ora forfettizzato con un incremento del 5% della base imponibile. Le nuove regole si applicheranno dal 2026, con clausole di salvaguardia per i contratti già in essere alla fine del 2024.
AUTONOMI E GESTIONE DEI CREDITI D’IMPOSTA
Per i professionisti e gli artisti, il legislatore introduce un quadro chiaro sulla cessione o compensazione dei crediti d’imposta agevolativi, inclusi quelli derivanti dal Superbonus. I proventi ottenuti da queste operazioni concorreranno alla formazione del reddito di lavoro autonomo e saranno assoggettati a un’imposta sostitutiva del 26%.
Questa norma mira a uniformare il trattamento fiscale di valori che, pur non essendo compensi diretti per la prestazione, derivano strettamente dall’attività professionale svolta. La decorrenza è fissata per i crediti acquistati dopo l’entrata in vigore del decreto, con possibilità di opzione anticipata per l’anno in corso.
RIALLINEAMENTO CONTABILE E REDDITO D’IMPRESA
Nel comparto dei redditi d’impresa, l’intervento si concentra sull’avvicinamento tra valori civili e fiscali. Per i titoli obbligazionari iscritti nell’attivo circolante, le svalutazioni rilevate in bilancio assumeranno ora pieno rilievo fiscale, eliminando i precedenti limiti. Al contrario, per le obbligazioni immobilizzate, le variazioni di valore saranno “sterilizzate” fino al momento dell’effettivo realizzo (cessione o rimborso).
Sono previste anche nuove regole per la deducibilità degli oneri legati a stock option e stock grant: la deduzione sarà ammessa solo al momento del trasferimento giuridico della titolarità ai beneficiari, superando il criterio della data di assegnazione (grant date). Viene inoltre riformulata la deduzione dell’avviamento per i soggetti IAS/IFRS, legandola temporalmente alla prima svalutazione rilevata in bilancio.
GLOBAL MINIMUM TAX E ACCORDI OCSE
L’articolo 11 recepisce la guida tecnica dell’OCSE del gennaio 2026, aggiornando la disciplina sulla Global Minimum Tax (Pillar Two). Vengono introdotti regimi di semplificazione significativi, come il “Side-by-Side Safe Harbour”, che evita doppie imposizioni per i gruppi multinazionali la cui capogruppo risiede in Paesi con sistemi fiscali considerati “idonei” dall’OCSE.
Un punto chiave è il trattamento degli incentivi basati sulla sostanza (Substance-Based Tax Incentives): questi non saranno più penalizzanti ai fini del calcolo dell’aliquota effettiva del 15%, a patto che rispettino limiti chiari legati alle spese salariali e alle immobilizzazioni materiali. Si tratta di un passo fondamentale per mantenere l’attrattività degli investimenti reali senza violare gli standard minimi globali.
ALLINEAMENTO UE PER L’IVA E NOVITÀ SULLE ACCISE
In tema di IVA, il Governo recepisce la sentenza della Corte di Giustizia UE n. T689/24. Viene stabilito che il diritto alla detrazione può essere esercitato se la fattura viene ricevuta prima della presentazione della dichiarazione annuale, anche se riferita all’anno precedente. Viene inoltre ampliato il termine per registrare i documenti, garantendo alle imprese più tempo per i controlli di conformità.
Sul fronte delle accise, l’articolo 26 introduce un’agevolazione per le strutture assistenziali (come le case-famiglia) che ospitano disabili, anziani o indigenti, includendo i loro consumi di gas naturale tra gli “usi non domestici” a tassazione ridotta. Infine, si segnala una semplificazione burocratica per i piccoli produttori di energia rinnovabile (tra 20 e 100 kW), che potranno assolvere l’accisa tramite un canone di abbonamento annuale, dicendo addio alle dichiarazioni semestrali.
AGEEI pubblica di seguito lo schema di decreto del correttivo omnibus
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AGEEI pubblica di seguito la Relazione tecnica del correttivo omnibus
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AGEEI pubblica di seguito la Relazione illustrativa del correttivo omnibus
BOZZA del 10 giugno RI schema dlgs correttivo omnibus 10 6 2026 clean (1)