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News31 Dicembre 2025 15:33

Enasarco, De Luise: Nel 2026 vogliamo continuare ad ascoltare i nostri iscritti e adeguare i servizi alle loro esigenze

Roma - Fondazione Enasarco, De Luise: “Nel 2026 vogliamo continuare ad ascoltare i nostri iscritti e adeguare i servizi alle loro esigenze”

Il 2025 ha rappresentato per Fondazione Enasarco un anno particolarmente impegnativo. Ne sa qualcosa la presidente Patrizia De Luise, eletta lo scorso giugno e impegnata negli ultimi mesi ad ampliare il sostegno ad agenti di commercio e liberi professionisti. Un lavoro che si è basato in particolare sull’ascolto della categoria e che proseguirà nel 2026 quando si prospetta un’altra annata carica di novità.

QUAL È IL BILANCIO DELLA VOSTRA ATTIVITÀ NELL’ANNO 2025?

Il Bilancio 2025 della Fondazione Enasarco è estremamente positivo sia dal punto di vista strettamente economico che da quello politico-sociale. Chiuderemo infatti il 2025 con un avanzo che supera i 500 milioni di euro e che rafforza la sostenibilità sul medio e lungo periodo della nostra funzione principale, quella previdenziale. Non dobbiamo infatti mai dimenticare che il nostro obiettivo primario è garantire la previdenza integrativa degli agenti di commercio e degli agenti in attività finanziaria. Altrettanto importanti sono gli obiettivi di carattere politico-sociale. Abbiamo creato un nuovo clima di collaborazione tra le parti sociali, datoriali e sindacali, che ci ha permesso di dedicare tutte le nostre energie al bene della Fondazione. I primi risultati sono significativi: abbiamo introdotto un nuovo approccio agli investimenti, dimostrando che è possibile trovare un equilibrio virtuoso tra la redditività elevata degli impieghi, il sostegno agli asset strategici dell’economia nazionale e la trasparenza. Sulla trasparenza basterebbe ricordare che le normative vigenti ci impongono una verifica annuale degli investimenti ma la Fondazione si è imposta una cadenza trimestrale delle verifiche, anche in considerazione della volatilità dei mercati in tempi difficili come quelli che viviamo. Abbiamo migliorato l’offerta di assistenza sanitaria agli agenti di commercio riducendo allo stesso tempo i costi attraverso una gestione più diretta della polizza sanitaria; inoltre, per la prima volta, è stata garantita l’assistenza sanitaria anche ai cosiddetti “silenti”, coloro che hanno versato ad Enasarco ma non hanno mai raggiunto l’anzianità contributiva per usufruire di un trattamento pensionistico. Abbiamo dato vita ad un inedito strumento di democrazia economica e di partecipazione degli agenti e delle aziende mandanti chiedendo loro di esprimersi e votare le prestazioni di welfare della Fondazione e li abbiamo invitati a fare delle proposte. La risposta è stata entusiasmante perché hanno partecipato alla consultazione quasi 25.000 iscritti, tra agenti di commercio e ditte mandanti.

COME SONO STATI I PRIMI SEI MESI DEL SUO MANDATO? 

Sono stati mesi belli ed impegnativi nei quali abbiamo lavorato in continuità con il recente passato cercando tuttavia di cambiare passo, soprattutto nella capacità di far percepire agli iscritti e agli interlocutori istituzionali il valore della Fondazione e gli sforzi per renderla sempre di più una casa di vetro.

QUALI SONO GLI OBIETTIVI CHE SI È PREFISSATA PER IL SUO MANDATO?

Mi piace intanto partire dall’idea che non sia il “mio” mandato ma il “nostro” mandato cioè quello di tutte le parti sociali che contribuiscono a questa avventura. Gli obiettivi sono tanto semplici quanto ambiziosi. Vogliamo completare il processo di sostenibilità previdenziale, garantire una trasparenza nella gestione delle risorse e degli investimenti, dare una risposta alla crescente domanda di welfare accompagnando agenti ed aziende nel corso della loro vita professionale. Tutto questo vogliamo farlo senza rinunciare a svolgere un ruolo, magari non secondario, nella crescita del Paese sia dal punto di vista economico che da quello sociale. Le Casse di Previdenza, a cominciare da Enasarco, non sono un problema dell’Italia ma ne sono una risorsa, oserei dire irrinunciabile.

COME VI STATE MUOVENDO PER RISPONDERE ALL’EMERGENZA ABITATIVA?

Sebbene rispondere all’emergenza abitativa non sia una nostra funzione precipua sentiamo forte il peso della nostra responsabilità sociale. Per questo abbiamo deciso di partecipare ad un bando di Roma Capitale cedendo oltre mille unità immobiliari che diverranno Edilizia Residenziale Pubblica e dare una risposta concreta ed immediata alla drammatica emergenza abitativa di Roma. Anche in questo caso abbiamo dimostrato che è possibile conciliare l’interesse economico della Fondazione con le finalità sociali dell’operazione. Infatti vendiamo – e non svendiamo – le nostre unità immobiliari disponibili consentendo al Campidoglio di dare una risposta immediata a costi adeguati.

QUALI SONO LE PROSSIME MOSSE CHE AVETE IN PROGRAMMA PER SOSTENERE GLI AGENTI DI COMMERCIO E I LIBERI PROFESSIONISTI PIÙ IN GENERALE?

Stiamo già lavorando sugli esiti della consultazione degli iscritti perché vogliamo dare risposte immediate sia alle istanze che sono pervenute ma anche a qualche criticità che ci è stata segnalata. A questo seguirà una campagna di ascolto “in presenza”, con un tour in giro per l’Italia per incontrare ed ascoltare agenti ed aziende. In secondo luogo ci dedicheremo a costruire un sistema di welfare sempre più capace di rispondere alle mutate esigenze della nostra platea di riferimento. I bisogni cambiano e noi dobbiamo essere in grado di adeguare i nostri servizi. Infine in tempi di transizione digitale ed intelligenza artificiale vogliamo costruire un sistema di formazione inedito a sostegno degli iscritti che consenta di affrontare le sfide che la nuova rivoluzione tecnologica ci propone, tutelando le filiere del valore che mettono al centro le tante eccellenze italiani, nella manifattura come nei servizi.

QUALI SONO GLI OBIETTIVI PER IL 2026 DA PARTE DELLA FONDAZIONE?

Il 2026 sarà un anno non ordinario per Enasarco. Completeremo il percorso di sostenibilità del nostro bilancio previdenziale, trasformeremo l’esperimento partecipativo appena concluso in metodo consolidato, investiremo nella digitalizzazione dei processi e nella dematerializzazione dei documenti, miglioreremo la capacità di risposta della Fondazione alle domande degli iscritti. Inoltre sono particolarmente fiera di avere presentato, all’Assemblea dei delegati che abbiamo svolto il 4 dicembre scorso presso la Camera dei deputati, il Bilancio Sociale della Fondazione. Per la prima volta lo abbiamo inteso come un documento previsionale e non come semplice lettura ex post degli effetti sociali delle scelte di Enasarco. Insomma abbiamo voluto dare al Bilancio Sociale una valenza programmatica.

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