“Il prossimo Consiglio europeo farà il punto anche sui temi della difesa. A me pare chiaro che di fronte a una realtà sempre più imprevedibile considerare la propria difesa, la propria sicurezza come un orpello, come una materia da usare per garantirsi consenso facile sarebbe miope e decisamente poco responsabili e infatti questo governo ha fatto un’altra scelta che è quella della verità, spiegare ai cittadini che oggi più che mai è necessario investire nella propria difesa per garantire la capacità di contare, decidere autonomamente, difendere i propri interessi, investire di più, rafforzare la propria capacità industriale, sostenere l’autonomia strategica aperta che significa da una parte rafforzare la nostra base industriale nel settore della difesa e sviluppare le nostre capacità autonome ma dall’altra promuovere partnership industriali e strategiche con i partner chiave a partire dagli altri membri della Nato ma non solo e qui penso soprattutto ai Paesi del Golfo, al Giappone, all’India, alla Corea e approfitto per annunciare che il presidente coreano Jae Myung sarà in visita di Stato a partire da questa sera e il primo ministro giapponese Takaichi sarà a Roma nella giornata di lunedì come il primo ministro Modi è venuto in visita in Italia tre settimane fa a dimostrazione di come vi sia da parte dei Paesi dell’Indo-Pacifico crescente volontà di cooperare con noi”.
Cosi il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione delle Comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Europeo
“Sosteniamo insomma l’approccio, l’inizio delle iniziative volte a rafforzare la sicurezza e la difesa del continente siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità a fare quello che è necessario per proteggere l’Italia e i suoi cittadini a partire dal tema della sicurezza e lo ribadiremo al vertice Nato dove l’Italia si presenterà con una percentuale del 2,8 per cento del proprio prodotto interno lordo investito in difesa e sicurezza segnando un aumento dello 0,71 che è garantito però soprattutto alle spese legate alla sicurezza sul territorio e proprio perché non ci sottraiamo alle nostre responsabilità proprio perché non ci manca il coraggio di dire le cose come stanno non possiamo non considerare il mutamento dello scenario nel quale operiamo la difesa importante certo ma mettere a riparo le famiglie e le imprese italiane dalla crisi in atto lo è altrettanto e queste due priorità sono interconnesse senza sicurezza l’energia finirebbe per costare sempre di più senza energia non rimarrebbe più nulla da difendere con le armi”.