Roma - Interrogazione a risposta in commissione 5-05531
presentato da
testo di
ONORI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al Ministro della difesa, al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
secondo un’inchiesta giornalistica pubblicata il 18 giugno 2026 da IrpiMedia, basata su documenti doganali e commerciali, la società turca Redwing Metal avrebbe esportato, tra il 2023 e il 2024, macchinari per la lavorazione dei metalli per un valore di circa sei milioni di euro – verso due stabilimenti metallurgici russi riconducibili a Rostec, il colosso statale russo della difesa sottoposto a sanzioni occidentali dal 2014;
tali stabilimenti produrrebbero semilavorati e leghe metalliche destinati a componenti strutturali di sistemi d’arma russi, tra cui il caccia-bombardiere Su-34 e il missile da crociera Kh-101 – quest’ultimo utilizzato nell’attacco missilistico che il 14 maggio 2026 ha colpito un edificio residenziale a Kyiv, causando 24 vittime, tra cui tre bambini;
tra i macchinari europei tracciati dall’inchiesta come confluiti verso la Russia attraverso la Turchia figurerebbero anche torni a controllo numerico (Cnc) di fabbricazione italiana;
tali apparecchiature rientrerebbero tra i beni e le tecnologie a duplice uso elencati nell’Allegato I e nei successivi allegati del regolamento (UE) n. 833/2014 del Consiglio, e successive modifiche, che vietano la fornitura, diretta o indiretta, alla Federazione Russa di beni suscettibili di impiego nei settori della difesa e della sicurezza;
la vicenda confermerebbe l’esistenza di un meccanismo di triangolazione attraverso Stati terzi – in particolare la Turchia – che consente ai produttori europei, anche italiani, di perdere la tracciabilità della destinazione finale dei propri beni, eludendo così il regime sanzionatorio dell’Unione europea –:
quali iniziative di competenza intendano assumere, anche in coordinamento con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e con le autorità dell’Unione europea, per verificare l’eventuale coinvolgimento di macchinari di fabbricazione italiana nella filiera di triangolazione verso la Russia descritta dall’inchiesta, anche al fine di rafforzare i controlli sull’export di beni a duplice uso verso Paesi terzi a rischio di re-esportazione verso la Federazione Russa.
(5-05531)