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In Parlamento13 Luglio 2026 10:52

Difesa, interrogazione Lomuti (M5S): su trattamento economico accessorio personale imbarcato Marina militare

Atto Camera

Roma - Interrogazione a risposta scritta 4-08472

presentato da

LOMUTI Arnaldo

testo di

Venerdì 10 luglio 2026, seduta n. 688

LOMUTI e MARIANNA RICCIARDI. — Al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

il personale imbarcato della Marina militare assicura quotidianamente lo svolgimento di attività operative, di vigilanza marittima, di addestramento e di partecipazione alle missioni internazionali, operando in condizioni caratterizzate da elevati livelli di disponibilità e prontezza operativa;

numerose unità navali impiegate nell’ambito delle operazioni nazionali e internazionali effettuano periodicamente soste tecniche operative presso porti nazionali, pur permanendo all’interno del dispositivo operativo e continuando a essere assoggettate ai vincoli di impiego e ai livelli di prontezza previsti dalla pianificazione operativa;

secondo quanto segnalato dalle rappresentanze del personale, in tali circostanze il personale imbarcato non percepirebbe il compenso forfettario d’impiego, nonostante il permanere delle condizioni operative e dei correlati obblighi di disponibilità richiesti agli equipaggi;

analoga situazione riguarderebbe il personale posto in stato di prontezza operativa presso le basi navali nazionali, chiamato a garantire la disponibilità all’impiego con tempi di rientro particolarmente ristretti, senza che a tali vincoli corrisponda una specifica compensazione economica;

criticità ulteriori interesserebbero il personale specialista temporaneamente destinato all’imbarco presso unità navali dislocate in sedi diverse da quella ordinaria di servizio, il quale, pur permanendo fuori sede per esigenze operative e soggetto a obblighi di pronta disponibilità, non percepirebbe il trattamento economico di missione fino all’effettiva uscita in mare né altre forme compensative correlate ai disagi sostenuti;

permangono inoltre incertezze applicative in ordine al trattamento economico spettante al personale impiegato nelle missioni internazionali durante le soste operative o tecniche effettuate in porti esteri funzionali alla prosecuzione delle attività operative, con particolare riferimento al riconoscimento del regime di contingentamento e alle modifiche introdotte dalla legge 31 ottobre 2024, n. 168;

tali situazioni appaiono suscettibili di determinare disparità di trattamento tra personale impiegato in condizioni operative analoghe e di incidere negativamente sul riconoscimento economico di attività caratterizzate da elevati livelli di responsabilità, sacrificio e disponibilità operativa;

le organizzazioni rappresentative del personale evidenziano altresì come l’incremento degli impegni operativi della Marina militare non sembri essere stato accompagnato da un corrispondente adeguamento delle risorse destinate al trattamento economico accessorio del personale imbarcato –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza delle criticità evidenziate e quali siano gli indirizzi applicativi adottati dall’Amministrazione della difesa in materia di riconoscimento del compenso forfettario d’impiego al personale imbarcato su unità navali che, pur effettuando soste tecniche operative nei porti nazionali, permangano inserite nel dispositivo operativo e soggette ai prescritti livelli di prontezza;

quali siano i criteri utilizzati per distinguere le ipotesi di effettiva cessazione dell’impiego operativo da quelle in cui l’unità navale continua a essere disponibile per il pronto impiego operativo;

quali iniziative intenda assumere per garantire i princìpi di equità e valorizzazione del personale in relazione al fatto che gli equipaggi e il personale posti in condizioni di pronta disponibilità operativa, anche con obblighi di immediato rientro in servizio, non beneficino di alcuna specifica compensazione economica;

se il personale specialista inviato fuori dalla propria sede ordinaria di servizio per l’imbarco presso unità navali dislocate in altri porti possa beneficiare dell’indennità supplementare di fuori sede prevista dalla normativa vigente ovvero di ulteriori misure compensative correlate alla permanenza fuori sede e ai vincoli operativi imposti;

quali siano gli orientamenti applicativi adottati dall’Amministrazione della difesa in ordine al riconoscimento del trattamento economico spettante durante le soste operative o tecniche effettuate in porti esteri funzionali alla prosecuzione delle missioni internazionali;

se il Governo ritenga adeguate le risorse finanziarie attualmente destinate al trattamento economico accessorio del personale imbarcato della Marina militare rispetto all’incremento degli impegni operativi registrato negli ultimi anni e quali iniziative, anche di carattere normativo, intenda assumere per garantire un adeguato riconoscimento economico al personale impiegato nelle attività operative e nelle missioni internazionali.
(4-08472)