Roma - Interrogazione a risposta scritta 4-08422
presentato da
testo di
DEIDDA. — Al Ministro della difesa, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
il comune di Villaputzu (SU) ospita sul proprio territorio infrastrutture di vitale importanza per la sicurezza e la difesa nazionale ed europea, in particolare il distaccamento a mare del Poligono sperimentale e di addestramento interforze di Salto di Quirra (Pisq);
a partire dal 2023, la viabilità locale e i collegamenti essenziali sono gravemente compromessi dalle criticità strutturali e dalla chiusura del «Ponte di ferro» sul fiume Flumendosa. Da tre anni i cittadini di Villaputzu subiscono disagi quotidiani inaccettabili e, a oggi, non si intravede alcuna soluzione definitiva all’orizzonte;
questa situazione condanna il territorio a un isolamento de facto, che penalizza pesantemente le famiglie, deprime l’economia e il turismo locale, e rallenta potenzialmente anche le operazioni logistiche legate alle attività militari e di sicurezza del vicino Poligono;
all’interno degli obiettivi strategici dell’Alleanza Atlantica, la «mobilità militare» riveste un ruolo centrale. Attraverso il Nato security investment programme (Nsip), in sinergia con i pacchetti di investimento dell’Unione europea, viene fortemente incoraggiato e sostenuto il potenziamento delle infrastrutture a «duplice uso» (civile e militare), tra cui ponti, porti, ferrovie e aeroporti;
il ripristino o la ricostruzione del ponte sul Flumendosa a Villaputzu non rappresenta solo un’emergenza civile, non più rinviabile, ma si configura a tutti gli effetti come un’arteria viaria a servizio del Pisq, rientrando pienamente nei parametri delle infrastrutture strategiche a duplice uso;
i ritardi burocratici e procedurali accumulati dal 2023 a oggi dimostrano l’inadeguatezza degli iter ordinari per risolvere un’emergenza di tale portata, rendendo necessario un intervento deciso da parte del Governo centrale per sbloccare l’opera –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza della grave situazione infrastrutturale descritta e dell’esasperazione della comunità di Villaputzu a causa dei disagi protratti ininterrottamente dal 2023;
se il Ministro della difesa non ritenga opportuno e strategico valutare l’inserimento del progetto di rifacimento del suddetto ponte all’interno dei programmi di investimento per la mobilità militare (come i fondi Nsip della Nato o fondi per il dual-use), dotando le nostre Forze Armate di un’infrastruttura logistica moderna e restituendo respiro al territorio;
se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, considerata l’importanza strategica dell’opera e lo stallo inaccettabile che si protrae da tre anni, non ritenga urgente e necessario valutare la nomina di un commissario straordinario per l’esecuzione dei lavori, al fine di snellire le procedure, accelerare l’iter di progettazione e realizzazione, e restituire finalmente ai cittadini un’infrastruttura sicura e funzionante.
(4-08422)