Roma - Interrogazione a risposta scritta 4-08280
presentato da
testo di
BENZONI e PASTORELLA. — Al Ministro dell’interno, al Ministro della difesa, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
secondo fonti di stampa, negli ultimi dieci anni circa 450 uomini e donne delle Forze dell’ordine e delle Forze armate si sarebbero tolti la vita, in conseguenza sia di momenti di fragilità personale sia di condizioni lavorative complesse, caratterizzate da stress, talvolta azioni di mobbing, nonché del peso stesso del ruolo rivestito, del senso del dovere e dell’immagine pubblica, che abitua i cittadini a considerare le persone in divisa unicamente nella loro veste ufficiale, prescindendo dalla persona umana che la ricopre;
ciò induce spesso all’isolamento, perché, soprattutto per gli operatori in divisa, parlare delle proprie difficoltà e rivolgere a terzi richieste di aiuto rischia sempre più di rappresentare un segno di debolezza;
solo nei primi quattro mesi del 2026, sarebbero morte 19 persone, segnando un trend in linea con l’annus horribilis 2022, quando i decessi furono 72. Il dato più allarmante è rappresentato dall’età delle vittime: nella maggior parte dei casi si tratta di giovanissimi, come accaduto il 2 giugno 2026, quando un’agente di 29 anni del Comando della polizia locale di Rho si è tolta la vita in circostanze allo stato non ancora chiare;
una delle principali difficoltà riscontrate ai fini della mappatura e della risoluzione del problema è rappresentata dall’assenza di dati ufficiali. Sono pertanto numerose le associazioni che si occupano sia di monitorare la situazione, sia di formare gli operatori fornendo anche servizi di supporto psicologico. Come lamentato da tempo dalle associazioni di categoria del settore, tuttavia, manca un coordinamento sul piano istituzionale, necessario ai fini di un confronto utile a sviluppare una strategia organica nazionale –:
se siano a conoscenza della situazione esposta in premessa e quali urgenti iniziative di competenza intendano adottare al fine di elaborare un piano nazionale di contrasto al fenomeno dei suicidi tra le Forze armate e le Forze dell’ordine, prevedendo, tra le altre, l’istituzione di una commissione incaricata di monitorarne l’andamento, nonché investendo in programmi strutturati di prevenzione, supporto psicologico e formazione, finalizzati a intercettare casi di disagio acuto e prevenire nuovi tragici episodi.
(4-08280)