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AEROSPAZIONEWS4 Agosto 2025 12:18

Difesa: esercitazione Poggio Space, l’Aeronautica Militare si prepara alla guerra nello spazio

Difesa: esercitazione Poggio Space, l’Aeronautica Militare si prepara alla guerra nello spazio

(AGEEI/Aerospazionews) – L’Aeronautica Militare si prepara alla guerra nello spazio. Nei giorni scorsi, presso il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (Ferrara), si è svolta l’esercitazione simulata “Poggio Space 2025”, la prima di una serie di iniziative dell’AM volte a promuovere l’integrazione tra le capacità aree convenzionali e quelle spaziali. Lo scenario dell’esercitazione – svoltasi contestualmente all’esercitazione aerea reale Comao 25-7 – ha simulato l’escalation di una crisi internazionale, interessando sia il dominio spaziale che aereo. Gli eventi proposti hanno riguardato principalmente attività di Space Situational Awareness realistiche, sia quelle classiche sia quelle legate a possibili usi militari dello spazio, quali il rientro in atmosfera di oggetti spaziali, la frammentazione in orbita, l’analisi di collisione, le attività di prossimità tra satelliti anche avversari e i fenomeni di disturbo delle comunicazioni per attività solare intensa o per disturbi da forze nemiche.

L’esercitazione “Poggio Space 2025” è stata pianificata e gestita dal Centro Space Situational Awareness (C-SSA) del COA sulla base degli obiettivi strategici individuati dall’Ufficio Generale per lo Spazio dello Stato Maggiore dell’AM e con il contributo di personale specialistico proveniente dal PISQ (Poligono Interforze di Salto di Quirra, in Sardegna), RSV – DASAS (Reparto Sperimentale di Volo della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale), ReSTOGE (Reparto Supporto Tecnico Operativo alla Guerra Elettronica) e CNMCA (Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia), siti a Pratica di Mare (Roma). Sono stati coinvolti diversi settori strategici dell’AM, per i quali il supporto dallo spazio è sempre più determinante, alimentando un circolo virtuoso di effetti operativi tra i due domini, quello spaziale e quello aereo, al fine di incrementare le capacità di interazione tra le componenti, rafforzare la deterrenza e la sicurezza del Paese.

“La Poggio Space è stata l’occasione per integrare, per la prima volta, aspetti legati alle operazioni nello spettro elettromagnetico all’interno di un’attività volativa reale”, si legge in una nota diffusa dall’AM. “Ciò ai fini di testare la continuità operativa in funzione della disponibilità dei sistemi di navigazione satellitare PNT (Positioning Navigation Timing) e delle comunicazioni satellitari potenzialmente degradati. In particolare, è stata condotta – tramite apparati del ReSTOGE – attività di disturbo del segnale GPS. Tale specifica attività ha avuto un duplice scopo: addestrare gli equipaggi al volo in un ambiente elettromagnetico ostile e riuscire a geolocalizzare le fonti di disturbo e neutralizzarle tramite il supporto degli assetti aerei”.

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