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AEROSPAZIONEWS2 Dicembre 2025 14:13

Difesa: accordo con ENEA per l’impiego di velivoli dell’Aeronautica Militare nella 41a Spedizione in Antartide

Difesa: accordo con ENEA per l’impiego di velivoli dell’Aeronautica Militare nella 41a Spedizione in Antartide

(AGEEI/Aerospazionews) – Il Ministero della Difesa e l’ENEA hanno siglato un accordo per confermare la collaborazione per la gestione logistica della 41a missione scientifica italiana in Antartide, attualmente in corso. In particolare, l’Aeronautica Militare assicurerà il trasporto aereo di personale, materiali e mezzi tra Nuova Zelanda e il continente antartico. L’intesa è stata inaugurata con il volo operato da un velivolo C130J-30 della 46a Brigata Aerea, con base sull’aeroporto di Pisa, atterrato sul pack ghiacciato dell’Antartide. Le Forze Armate partecipano alla spedizione con 20 esperti militari di Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri: affiancheranno sul campo i ricercatori durante tutto il corso della spedizione, rendendo possibili e sicure le campagne esterne e subacquee, ma anche le operazioni aeree grazie alle competenze dei previsori meteo e dei controllori di volo.

L’intesa è il risultato del dialogo avviato tra l’ENEA e il Comitato di indirizzo interforze per l’ambiente Artico, sub-Artico e Antartide – organo recentemente istituito dal capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. Luciano Portolano – con il compito di coordinare le attività strategiche nazionali nelle zone polari e che opera in forza ad uno specifico decreto ministeriale che assegna il compito di attuarne gli indirizzi al sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti. “La Difesa conferma così il proprio ruolo strategico a fianco della comunità scientifica nazionale”, spiegano fonti di Palazzo Baracchini, “nel promuovere e sostenere gli interessi nazionali e il Sistema Paese in un contesto internazionale sempre più attento alla cooperazione multidisciplinare nei territori polari”.

Come negli scorsi anni, le Forze Armate contribuiscono alla 41a Spedizione italiana in Antartide presso la stazione “Mario Zucchelli” sul promontorio di Baia Terra Nova, che fino ai primi mesi del 2026 vedrà impegnati 200 tra ricercatori, ricercatrici e tecnici in progetti di glaciologia, geologia, climatologia, biodiversità e oceanografia. Le missioni italiane in Antartide, iniziate il 23 dicembre 1985, sono condotte nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca e gestito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per il coordinamento scientifico, da ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle attività presso le basi antartiche e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) per la gestione tecnica e scientifica della nave rompighiaccio “Laura Bassi”.

L’attuale campagna vedrà impegnati ricercatori e tecnici in diverse attività scientifiche (14 tra progetti e osservatori permanenti), tra cui: lo studio delle interazioni tra Terra, ghiaccio e clima, per la comprensione delle dinamiche ambientali globali; l’analisi dell’inquinamento e dell’impatto antropico sull’ecosistema; lo studio della biodiversità e degli adattamenti degli organismi viventi in condizioni estreme; osservazioni di geofisica per lo studio dei movimenti della crosta terrestre e le deformazioni del suolo. Si svolgeranno inoltre ricerche di astronomia, astrofisica e meteorologia spaziale. Anche in questa spedizione, diversi progetti del PNRA si svolgeranno presso basi e navi di ricerca straniere.

www.enea.it

www.difesa.it

www.aeronautica.difesa.it

www.ageei.eu