Quando la forza in azione trasforma la possibilità in realtà.
Gli altri siti del gruppo:

Categorie

Accesso

News9 Giugno 2026 11:58

DDL Nucleare, RSE: Svolta storica per il Paese e passaggio strategico per competitività e indipendenza energetica

Roma - “L’Italia è pronta a compiere un passo strategico e consapevole verso gli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza, resilienza e indipendenza energetica. L’integrazione di fissione e fusione nel mix energetico italiano garantirà la competitività produttiva dell’Italia e ci consentirà di rientrare nella filiera del nucleare di nuova generazione a livello internazionale”. Con queste parole l’Amministratore Delegato di RSE Franco Cotana commenta l’approvazione alla Camera del DDL delega sul nucleare sostenibile, primo -ma storico- passaggio del percorso normativo che punta a porre l’Italia tra i protagonisti di questo settore.

“Il voto favorevole della Camera riconosce il valore di un lungo lavoro sul tema del nucleare svolto dal MASE, con il supporto scientifico di RSE che, attraverso il co-coordinamento della Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile (PNNS), ha potuto mettere a fattor comune gli esiti dell’attività di ricerca sulle nuove tecnologie nucleari”, ha continuato Cotana.

Il provvedimento, che passa ora all’esame del Senato, amplia il perimetro della disciplina, includendo la produzione e l’utilizzo dell’energia nucleare sostenibile lungo l’intera filiera, dalla fabbricazione e dal riprocessamento del combustibile fino alla gestione del ciclo di vita degli impianti, con attenzione alla formazione delle competenze necessarie e alla valorizzazione della complementarità tra ricerca di base e ricerca applicata.

“Il testo valorizza inoltre il ruolo della ricerca, della formazione e dello sviluppo delle competenze. RSE ha avviato da tempo un percorso di approfondimento tecnico-scientifico che comprende missioni istituzionali e attività di ricerca negli Stati Uniti, il confronto con il Department of Energy e programmi di alta formazione svolti presso il MIT di Boston e i laboratori di Oak Ridge, con l’obiettivo di trasferire ai nostri ricercatori -e quindi al sistema italiano della ricerca e dell’industria- le conoscenze e competenze che saranno sempre più necessarie in futuro”, ha aggiunto Franco Cotana.

Il testo conferma inoltre il principio di neutralità tecnologica nell’individuazione delle tecnologie abilitanti, valorizza le filiere nazionali ed europee, richiama la necessità di soluzioni per lo stoccaggio temporaneo e definitivo e rafforza l’attenzione all’inserimento territoriale degli impianti, prevedendo misure compensative ambientali e una coerente integrazione che tenga conto in modo consapevole delle potenziali compresenze con altri impianti.

Sicurezza e affidabilità saranno garantite attraverso le nuove tecnologie oggi disponibili. “L’Italia non è più quella che ha votato al referendum, ma un Paese che ha tutte le carte in regola per mettersi al passo con il resto dell’Europa e del mondo. Sono oltre 400 i reattori nucleari attivi in più di 30 Paesi e con gli Small Modular Reactor, reattori modulari di piccola taglia e sicurezza intrinseca, la tecnologia nucleare troverà nuova espansione. Rappresentando la frontiera più promettente, la produzione di energia attraverso gli SMR sarà integrabile con quella delle rinnovabili, potendo garantire continuità di produzione e riduzione dei costi, e dimostrandosi adatta a un sistema elettrico flessibile, sicuro, stabile e integrato con i sistemi energetici moderni. IAEA , l’International Atomic Energy Agency, ipotizza forti impegni nazionali, riforme nei finanziamenti e un forte supporto normativo, portando la capacità nucleare totale a circa 992 GW entro il 2050 – si stima che gli SMR copriranno circa il 24% (quasi un quarto) di tutta la nuova capacità nucleare aggiunta nel mondo”, ha concluso l’Amministratore Delegato di RSE, Franco Cotana.

RSE continuerà a mettere a disposizione delle Istituzioni e del sistema Paese le competenze sviluppate nell’ambito della ricerca energetica nazionale e internazionale, contribuendo alle attività di comunicazione all’intera collettività e di approfondimento tecnico-scientifico necessarie per accompagnare l’evoluzione del quadro normativo e delle future strategie energetiche nazionali.