Roma - La Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 98/2026, la relazione sulla gestione 2024 di Sogei s.p.a., società in house del Mef, che svolge il ruolo di partner tecnologico dell’amministrazione economico-finanziaria, assicurando il presidio e l’evoluzione dei sistemi informativi a supporto del sistema fiscale e dei principali servizi pubblici digitali.
L’attività continua a essere svolta in via prevalente mediante convenzioni con le pubbliche amministrazioni, che rappresentano circa l’85,8 per cento dei ricavi e, in termini più ampi, il 95,8% del valore della produzione. Nel corso del 2024 la Società ha operato nel nuovo assetto conseguente alle operazioni straordinarie perfezionate nel 2023. La fusione con Sose s.p.a. ha comportato, in particolare, l’integrazione delle attività di analisi economico-statistica e di supporto alle politiche fiscali, con l’elaborazione degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale e contributiva – ISA e ISAC, nonché con lo sviluppo di modelli previsionali e l’analisi dei dati economico-tributari.
L’acquisizione del ramo ICT dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, operativa dal 1° gennaio 2024, ha esteso le funzioni interne di supporto informatico ai processi di riscossione, svolte in via strumentale e non orientate alla generazione diretta di ricavi, con incorporazione delle relative strutture e del personale.
L’esercizio 2024 evidenzia una crescita dei volumi, con un valore della produzione pari a 1.113,4 milioni di euro (+10,4%) e ricavi da vendite e prestazioni verso le pubbliche amministrazioni pari a 1.067,1 milioni (+6,7%), a conferma del ruolo espletato nei processi di digitalizzazione nel settore pubblico.
A fronte di ciò, i costi della produzione segnano un incremento dell’11,3%, di poco superiore alla crescita dei ricavi, in virtù soprattutto dei costi per servizi e degli oneri per il personale, anche per effetto dell’ampliamento e dell’integrazione delle attività acquisite.
La gestione economica resta nel complesso positiva, con un margine operativo lordo (EBITDA) pari a 162,7 milioni di euro (14,9% dei ricavi). L’utile netto si attesta a 35,6 milioni, in lieve flessione sul 2023, a causa delle tariffe più contenute applicate alle amministrazioni pubbliche nell’ambito del nuovo portfolio di servizi, dell’aumento degli ammortamenti e della maggiore incidenza degli oneri finanziari.
Nel 2024 la Società ha proseguito le attività connesse al PNRR e al PNC e, sulla base dei dati di monitoraggio aggiornati a fine 2025, è stata coinvolta in 24 progetti per un valore complessivo di circa 316 milioni. Le risorse ricevute ammontano a 102,4 milioni per il PNRR e a 5,8 milioni per il PNC. Gli interventi riguardano, in larga parte, lo sviluppo delle infrastrutture digitali, il rafforzamento dei sistemi e, più in generale, il supporto ai processi di trasformazione tecnologica delle amministrazioni.
Sotto il profilo patrimoniale, la struttura complessiva si rafforza, con un patrimonio netto pari a 285,9 milioni di euro (+6,1%) e un totale dell’attivo pari a 882,8 milioni (+5,7%). Aumentano, al contempo, i crediti e i debiti, in coerenza con l’incremento dell’attività assolta.
Gli investimenti (105,4 milioni di euro) sono principalmente destinati allo sviluppo delle infrastrutture e ai progetti digitali. I flussi di cassa operativi (46,5 milioni) segnano un sensibile calo sul 2023, anche per effetto della dinamica del capitale circolante, con una conseguente riduzione delle disponibilità liquide (3,9 milioni).
Aspetti da attenzionare, pur in un contesto di espansione delle attività, sono il moderato decremento della redditività operativa e, parallelamente, il maggiore ricorso all’indebitamento, che si riflette in una crescita degli oneri finanziari.
Nel complesso l’esercizio 2024 conferma un aumento significativo dei volumi di attività e il consolidamento della struttura patrimoniale.
La Corte evidenzia che l’ampliamento dell’ambito operativo e del mandato istituzionale rappresenta un fattore di sviluppo, ma richiama anche l’esigenza di un costante monitoraggio dell’equilibrio economico-finanziario, con riguardo, in particolare, alla redditività e alla dinamica della liquidità nel medio periodo.