Politica2 Agosto 2022 14:21

Cdp, cresce l’utile netto grazie a Eni. Oltre 1 mld per le imprese colpite dal contesto geopolitico ed energetico

Con un utile netto di CDP SpA a circa 1,5 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto al primo semestre 2021, un utile netto consolidato di oltre 3,7 miliardi di euro (1,4 miliardi nel primo semestre 2021) - incremento è riconducibile in gran parte al risultato di ENI (+1,7 miliardi rispetto al primo semestre 2021). Il risultato di pertinenza della Capogruppo si attesta a 2,8 miliardi di euro (+2,6 miliardi rispetto al primo semestre 2021) – il cda di Cassa depositi e prestiti, presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha approvato oggi la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022, presentata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Dario Scannapieco.

Cdp ha impegnato risorse per 11,5 miliardi di euro, in linea con il primo semestre del 2021 (11,6 miliardi di euro) mentre il livello degli investimenti attivati è di 28,5 miliardi di euro, con un effetto leva di 2,5 volte le risorse impegnate grazie all’attrazione di capitali addizionali.

Il CdA ha anche approvato nuove operazioni per oltre quattro miliardi, che comprendono finanziamenti, rinegoziazioni e risorse addizionali per i plafond a sostegno di territori e imprese. Di questi, un miliardo dedicato all’istituzione di un plafond per finanziamenti a medio e lungo termine per le imprese colpite dalla crisi geopolitica ed energetica connessa al conflitto in Ucraina. Inoltre, in linea con il Piano Strategico 2022-2024 è stata varata la Policy ‘Diversità, Equità e Inclusione’ finalizzata a promuovere questi valori all’interno e all’esterno del Gruppo. Nel Consiglio dello scorso mese di giugno era stata invece approvata la prima Policy generale di finanziamento responsabile.

“In un contesto internazionale che sta generando incertezza sulle prospettive di crescita a livello nazionale ed europeo, anche grazie ai risultati positivi di questo primo semestre CDP continua a garantire il suo sostegno al tessuto produttivo italiano. Come conferma il pacchetto di misure da 4 miliardi approvato a favore dell’economia reale”, ha dichiarato il Presidente di Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini che sottolinea anche la forte attenzione che Cassa dedica alle persone e alla loro unicità: “Un altro segnale concreto in questa direzione arriva dalla prosecuzione del percorso delle nuove policy come previsto dal Piano Strategico 2022-2024, con l’approvazione in Consiglio di Amministrazione della nuova Policy su Diversità, Equità e Inclusione, che definisce i principi ispiratori e le modalità operative per promuovere questi valori nell’ecosistema di Cassa”.

“I risultati positivi di questo primo semestre, in un periodo complesso da un punto di vista geopolitico e climatico, mostrano come Cassa stia proseguendo con determinazione verso gli obiettivi del Piano Strategico 2022-2024, cominciando a raccogliere i frutti del suo impegno sia in merito alle iniziative di business sia rispetto all’impatto generato sulla collettività”, ha evidenziato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti Dario Scannapieco. “Con 11,5 miliardi di euro di risorse impegnate e 28,5 miliardi di investimenti complessivamente attivati a favore di imprese, infrastrutture, PA e cooperazione internazionale, CDP rafforza il ruolo di istituzione al servizio della crescita del Paese. Inoltre, anche grazie all’attività di advisory e al lancio della piattaforma ‘Capacity Italy’, prosegue il percorso avviato da Cassa per offrire alle amministrazioni centrali e locali un sostegno concreto alla realizzazione del PNRR”.

Il CdA ha poi approvato nuove operazioni per oltre quattro miliardi, che comprendono finanziamenti, rinegoziazioni e risorse addizionali per i plafond a sostegno di territori e imprese. Di questi, un miliardo per finanziamenti a medio e lungo termine per le imprese colpite dal contesto geopolitico ed energetico connesso al conflitto in Ucraina. I destinatari dell’iniziativa sono le aziende di medie e grandi dimensioni che intraprendono nuovi programmi di investimento, nonostante negli ultimi sei mesi abbiano registrato una riduzione del fatturato, o dei margini, in conseguenza degli effetti indiretti della crisi e dell’aumento del costo delle materie prime. Tre le finalità della nuova linea operativa: 1) Sostenere la crescita delle aziende, anche alla luce del contesto problematico delle catene di approvvigionamento e dei rincari dei fattori produttivi (es. energia e gas); 2) Riportare in Italia le attività precedentemente delocalizzate all’estero (reshoring); 3) Intervenire a favore di progetti che contribuiscano ad accelerare la transizione energetica.