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Case & costruzioni: l'immobiliare17 Giugno 2026 10:48

Casa, Maggioni (Confcooperative Habitat): il Piano Casa non basta, serve stop all’ideologia della rendita

«Anche applicando lo sconto del 33% sui canoni di mercato previsto dal Piano Casa, un appartamento a Milano rimarrebbe a circa 180 euro al mq l’anno: quasi il doppio della soglia di “abbordabilità” per insegnanti, infermieri e lavoratori essenziali, stimata tra i 100 e i 110 euro al mq l’anno. A Roma la situazione è analoga. Solo a Bologna il margine si riduce, ma rimane comunque insufficiente nelle zone a maggiore tensione abitativa». Lo ha detto il presidente di Confcooperative Habitat, Alessandro Maggioni, nella sua relazione durante l’assemblea nazionale di Confcooperative Habitat “La giusta misura – Case, cooperative, luoghi” in svolgimento a Palazzo della Cooperazione a Roma. 

«La cooperazione può e deve essere il soggetto che può aiutare l’efficacia di tali provvedimenti, secondo Maggioni «A patto che si lavori con determinazione per mettere in discussione il dominio della rendita fondiaria, immobiliare e finanziaria. Il contrasto alla disuguaglianza parte anche dalla leva urbanistica. Attraverso quattro azioni: misurare, regolare, estrarre, redistribuire. In questo senso abbiamo già gli esempi. E qui, senza dubbi, l’intelligenza artificiale applicata a modelli di misurazione può essere un ausilio di forza dirompente». 

«Dal secondo Dopoguerra a oggi, le cooperative di abitanti hanno consegnato alloggi a quasi un milione di famiglie italiane sia in proprietà che in affitto. Un risultato ottenuto operando senza finalità speculative, realizzando abitazioni a costi inferiori del 20-30% rispetto ai prezzi di mercato. Il parametro del 33% vuol dire tutto e niente – ha aggiunto Maggioni – perché non è ancorato a nessuna soglia assoluta di sostenibilità per chi affitta e che sia agganciata al reddito disponibile delle famiglie».