Roma - Casa, Galbusera (Confcooperative Habitat): in aree urbane ed interne maggiori criticità abitare. VIDEOINTERVISTA
“I prossimi saranno quattro anni di questo mandato che inizierà da domani, anni importanti per l’abitare, ormai è diventato al centro delle politiche economiche, sociali, ma soprattutto per il mondo cooperativo è una domanda emergente dei nostri soci. Si gioca su tanti fronti, ma principalmente possiamo dire che il luogo centrale è sicuramente quello delle aree urbane. Lì ci sono le maggiori contraddizioni, lì ci sono le maggiori fatiche nell’abitare. Lì c’è un incremento delle disuguaglianze e una forbice che cresce sempre di più tra redditi e possibilità e costi abitativi. Questa è certamente la prima sfida”.
Così Alessandro Galbusera (Confcooperative Habitat) a margine dell’assemblea nazionale di Confcoperative Habitat tenutasi a Roma questa mattina.
“La seconda, che è una sfida che ormai Habitat sta lanciando e adesso nei prossimi anni dovrà prendere piede, è quella anche di lavorare e di ragionare su tematiche, questioni abitative nei luoghi fragili, nelle aree interne. Questa è un’altra grandissima sfida che parte adesso, che dobbiamo riuscire a costruire, a strutturare in maniera imprenditoriale perché questa non sia una narrazione poetica, ma sia davvero un fatto concreto che certamente può dare una mano e sostenere il tema, il tema dell’abitare.
Noi qui poi siamo in Confcooperative”.
“L’abitare è un tema complesso, non è un tema che si può affrontare con semplificazioni e neanche da soli, ed è per questo che un’altra frontiera importante sarà quella di costruire una giusta rete delle buone alleanze perché i temi variegati, tanti, diversi e complessi che riguardano l’abitare possano trovare, dentro una rete di soggetti, un unico… mirare a un unico obiettivo e trovare una buona soluzione, delle buone soluzioni e dei buoni compromessi, come dice un po’ il il titolo del nostro della nostra assemblea, che è “La giusta misura”. Quindi, come dire, andare a trovare pragmaticamente ma dei compromessi alti che affrontino con concretezza nella quotidianità le questioni dell’abitare”.