Roma - “Ennesimo record. Non c’è pace per gli automobilisti. Oggi, secondo i dati Mimit, il gasolio ha varcato la soglia di 2,1 euro anche nella rete stradale, attestandosi a 2,107 euro. Un primato che non si aveva dal 18 aprile, quando era 2,122 euro. In autostrada, arrivando a 2,181 euro, raggiunge un record che non si aveva dal 14 aprile, quando era 2,187 euro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati del Mimit.
“Tutti i prezzi di oggi, benzina e gasolio, autostrade e rete stradale, sono superiori a quelli del 18 marzo 2026, quando il Governo varò il primo decreto legge (n. 33 del 18/03/2026) che ridusse le accise di 20 cent, 24,4 cent con l’Iva al 22%. Cosa aspetta a intervenire? Non solo sta violando le sue promesse elettorali, ma sottovaluta anche il problema dell’inflazione che a giugno si era finalmente fermata, mentre a luglio riprenderà a decollare proprio per colpa del caro carburanti e del mancato intervento sulle accise” prosegue Dona.
“Dal 3 luglio, ultimo giorno di sconto sulle accise, il gasolio in autostrada costa 21,3 cent in più al litro, un pieno da 50 litri è rincarato di 10,65 euro, con un rialzo del 10,82%, nella rete stradale si paga 22,50 cent al litro in più, 11,25 euro a rifornimento, con un balzo dell’11,96%. Per la benzina, la stangata è di 6,90 euro a pieno in autostrada e di 6,95 nelle strade normali” conclude Dona.