Roma - Mentre il prezzo medio del gasolio sfonda la soglia psicologica dei 2,1 euro al litro sulla rete ordinaria realizzando una stangata da oltre 11 euro a pieno, il Codacons chiede il blocco della nuova app “Osservaprezzi carburanti” lanciata ieri dal Mimit, almeno fino a che non saranno risolte le tante criticità del servizio, e presenta una segnalazione all’Antitrust.
Oggi il gasolio sale a 2,107 euro al litro con un rincaro netto da +22,5 centesimi di euro rispetto ai prezzi medi del 3 luglio, quando è scaduto il taglio delle accise, mentre i listini della verde nello stesso periodo sono saliti in media di +13,9 centesimi. In autostrada il diesel costa 2,181 euro al litro con un aumento da +21,3 cent rispetto al 3 luglio. In termini di spesa, un pieno di gasolio costa oggi 11,2 euro in più rispetto a inizio luglio, (+10,65 euro in autostrada), +7 euro un pieno di benzina – calcola l’associazione.
E intanto il Codacons, unica associazione ad aver subito evidenziato le criticità del nuovo servizio, chiede il blocco temporaneo della app “Osservaprezzi” varata dal Mimit e presenta al riguardo una segnalazione all’Antitrust.
Al momento l’app non solo è inutile perché non fornisce un confronto immediato tra i prezzi dei vari distributori, ma è potenzialmente in grado di diffondere informazioni fuorvianti agli automobilisti – denuncia il Codacons – Questo perché l’applicazione mostra tra i risultati anche impianti che non hanno aggiornato i listini al pubblico (per ritardi nelle comunicazioni da parte dei gestori o perché ad esempio chiusi per ferie), addirittura in alcuni casi i prezzi di benzina e gasolio forniti dall’app sono fermi al mese di giugno. Una striscia in caratteri molto piccoli informa circa la data dell’ultima comunicazione dei listini.
Un automobilista che utilizza il servizio potrebbe così essere spinto a recarsi presso il distributore indicato dall’app come quello più conveniente nell’arco di 10 km, per poi scoprire sul posto che i prezzi praticati sono diversi da quelli indicati dall’applicazione, o che l’impianto è chiuso.
Per tale motivo il Codacons chiede oggi al Mimit di sospendere l’app fino a che non saranno risolte le criticità evidenziate dall’associazione, e presenta una segnalazione all’Antitrust affinché accerti se le informazioni diffuse al pubblico dal servizio possano essere potenzialmente fuorvianti o ingannevoli per i consumatori.