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News18 Giugno 2026 15:56

Caccia: Pichetto, chiarimenti a commissione Ue e convenzione Berna, pronti a confronto

Risposta del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin all’interrogazione a risposta immediata della Sen.ce Sironi Elena e altri (M5S)

Illustra Sen.ce Naturale
Replica Sen.ce Sironi

(Compatibilità tra normativa nazionale suprelievo venatorio ed il diritto europeo)

Con riferimento ai quesiti posti dalle Senatrici interroganti, si conferma che il Ministero ha ricevuto in questi giorni una richiestadi chiarimenti avanzata dal Presidente del Comitato permanente della Convenzione di Berna. La competente struttura ministerialesta analizzando quanto richiesto in vista di un confronto puntualesulle tematiche sollevate.

Per ciò che attiene alla richiesta di informazioni della Commissione europea, il Governo, a seguito del lavoro svolto in sede di tavolo di coordinamento tra il MASE, il MASAF e la Presidenza del Consiglio dei ministri, ha provveduto a rispondere alle osservazioni pervenute, impegnandosi a condividere con i relatori la presentazione di alcuni emendamenti per l’esame in questa Aula del provvedimento. Ciò è puntualmente avvenuto. Mi riferisco, in particolare, agli emendamenti dei relatori presentati all’articolo 4, in materia di cattura temporanea e inanellamento; all’articolo 5 in materia di appostamenti per la caccia ai colombacci; all’articolo 8, relativo ai dispositivi ottici e optoelettronici; all’articolo 10, relativo alle aziende agri-turistico-venatorie.

Sottolineo ed evidenzio che il Mase ha sempre lavorato per garantire la compatibilità delle disposizioni del disegno di legge con gli obblighi internazionali assunti e la normativa eurounitaria, smussando ed eliminando disposizioni critiche sin dalle bozze di lavoro. Ad esempio, è stata tutelata la specie degli stambecchi e sono state salvaguardate le percentuali di territorio destinate a protezione della fauna selvatica.

Come sempre, nel prosieguo dei lavori parlamentari siamo disponibili al confronto e ad intervenire per migliorare ulteriormente il testo, garantendo la piena rispondenza dei calendari e delle attività venatorie al principio di conservazione della biodiversità, tutela dell’avifauna, sulla base di valutazioni scientifiche terze.

Continueremo a esercitare fino in fondo le responsabilità del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con equilibrio, rigore e senso delle istituzioni, avendo come riferimento la tutela del patrimonio naturale del Paese e la salvaguardia della biodiversità.