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Energia30 Marzo 2026 22:07

Bruxelles teme la crisi energetica: la Commissione UE invita a ridurre i viaggi e il consumo di carburante

Roma - Bruxelles teme la crisi energetica: la Commissione UE invita a ridurre i viaggi e il consumo di carburante


Il commissario Dan Jørgensen avverte su possibili interruzioni prolungate dovute al conflitto in Iran; martedì previsto un vertice d’emergenza tra i ministri dell’Energia.

La Commissione Europea ha esortato formalmente gli Stati membri a valutare una riduzione immediata del consumo di petrolio e gas, con un focus particolare sul comparto dei trasporti, per prevenire gravi carenze energetiche derivanti dal conflitto in corso con l’Iran. La notizia, riportata dalla testata POLITICO, emerge da una lettera inviata dal commissario europeo per l’Energia, Dan Jørgensen, ai ministri nazionali di settore. Il documento riflette il timore crescente che l’instabilità nel Golfo Persico stia trasformando l’attuale volatilità dei prezzi in una crisi di approvvigionamento strutturale, capace di innescare una recessione economica su scala globale.

RISCHI DI APPROVVIGIONAMENTO NEL SETTORE DEI TRASPORTI

Secondo quanto affermato dal commissario Jørgensen, il settore dei trasporti europeo è attualmente il più vulnerabile a causa di una dipendenza critica dal Golfo Persico, da cui l’Unione Europea riceve oltre il 40% delle sue importazioni totali di gasolio e carburante per aerei. Nella missiva visionata da POLITICO, Jørgensen sottolinea la necessità che i governi nazionali prendano in considerazione “misure volontarie di riduzione della domanda… con particolare attenzione al settore dei trasporti”. Questa strategia potrebbe tradursi in un invito esplicito ai cittadini a limitare l’uso di automobili e velivoli, privilegiando il risparmio di carburante per scopi industriali o civili essenziali, seguendo modelli di gestione della crisi già adottati in alcuni paesi asiatici.

VERTICE D’EMERGENZA E STRATEGIE DI CONTENIMENTO DELLA DOMANDA

Per discutere le contromisure necessarie, i ministri dell’Energia dell’UE si riuniranno domani in un incontro d’emergenza. La preoccupazione principale riguarda la “disponibilità limitata di fornitori alternativi e di capacità di raffinazione per prodotti specifici all’interno dell’UE”. Sebbene l’Europa non abbia ancora imposto restrizioni drastiche come il razionamento della benzina o le domeniche a piedi — misure che furono centrali durante la crisi petrolifera degli anni ’70 — l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha già avanzato proposte tecniche.

Tra queste figurano l’incentivazione del telelavoro su larga scala e la riduzione dei limiti di velocità sulle reti autostradali. Jørgensen ha inoltre ammonito gli Stati a non adottare iniziative nazionali isolate che possano “aumentare il consumo di carburante, limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione delle raffinerie dell’UE”, sottolineando l’importanza della coerenza e del coordinamento transfrontaliero.

PROSPETTIVE DI LUNGO PERIODO E ALTERNATIVE ENERGETICHE

Il pessimismo della Commissione è alimentato dal timore che la guerra in Iran non si risolva in tempi brevi, rendendo probabili carenze di lungo periodo. Per questo motivo, il vertice energetico suggerisce una “tempestiva preparazione in previsione di una interruzione potenzialmente prolungata”. Oltre alla riduzione dei consumi, le raccomandazioni ufficiali includono il potenziamento del monitoraggio e della condivisione delle informazioni tra Stati, il rinvio della manutenzione non essenziale delle raffinerie e un incremento dell’uso dei biocarburanti per sostituire i prodotti di origine fossile.

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