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AEROSPAZIONEWS14 Maggio 2025 12:22

Aviazione: torna in Italia il gemello dell’aereo su cui perse la vita Enrico Mattei, presentazione sabato a Volandia

Aviazione: torna in Italia il gemello dell’aereo su cui perse la vita Enrico Mattei, presentazione sabato a Volandia

(AGEEI/Aerospazionews) – Torna in Italia il gemello dell’aereo su cui perse la vita Enrico Mattei. Il velivolo “Morane Saulnier 760 Paris I”, con la matricola I-SNAI, è stato infatti ritrovato da Lupo Rattazzi, presidente della compagnia aerea Neos, e donato a “Volandia”, il parco e museo del volo con sede a Somma Lombardo (Varese). L’“MS760” era un jet leggero di fabbricazione francese, progettato negli anni ’50 dalla Morane-Saulnier e destinato sia all’addestramento militare che all’uso civile executive. Era apprezzato per la sua manovrabilità, le dimensioni compatte e la velocità. Fu per questo uno dei primi jet ad essere utilizzato per il trasporto privato da personalità pubbliche e industriali, tra cui appunto il fondatore dell’Eni, che il 27 ottobre 1962 perse la vita a bordo del velivolo gemello “MS760 Paris II” con matricola I-SNAP. Generosamente acquistato da Lupo Rattazzi, l’I-SNAI è stato restaurato con cura grazie a mille ore di lavoro dei volontari del museo, conservando la livrea e le specifiche tecniche originali. Oggi rappresenta uno straordinario testimone dell’ingegneria aeronautica dell’epoca.

La cerimonia di consegna del velivolo, di grande valore storico e simbolico, si svolgerà a Volandia sabato prossimo 17 maggio e sarà preceduta da una conferenza su “Enrico Mattei e il suo aereo. L’I-SNAI torna in Italia”, introdotta da Massimo Ferrari, docente di storia contemporanea all’Università Cattolica a Brescia. Verrà presentata un’analisi approfondita delle circostanze che hanno portato all’incidente aereo di Mattei e saranno esaminate le teorie emerse nel corso degli anni, distinguendo tra fatti documentati e ipotesi prive di fondamento. Attraverso una narrazione dettagliata, Lupo Rattazzi illustrerà come alcune informazioni errate abbiano contribuito a creare una “fake news” attorno all’evento, influenzando la percezione pubblica e storica della vicenda. In particolare, racconterà come proprio questo aereo oggetto della donazione sia stato al centro della falsa ricostruzione della morte di Mattei come dovuta ad una bomba, frutto di un complotto fantasioso. Seguirà l’intervento di Gregory Alegi, storico dell’aviazione e docente di Storia degli USA presso l’università LUISS di Roma, che porterà la sua esperienza nell’analisi degli incidenti aerei e delle teorie del complotto che circondano questi eventi soprattutto in Italia. Attraverso esempi concreti e un approccio critico, Alegi evidenzierà l’importanza di basarsi su dati verificabili e analisi rigorose per comprendere appieno tali accadimenti.

“Il ritorno del Morane Saulnier I-SNAI è un evento importante per la storia italiana”, spiega a AGEEI/Aerospazionews il prof. Alegi, che a Volandia ha curato la mostra su questo velivolo. “Come gemello dell’I-SNAP, sul quale morì il presidente dell’Eni Enrico Mattei, è l’ultimo testimone di una vicenda che avvelena il dibattito pubblico con presunti complotti dimostratisi inesistenti alla prova dei fatti. Con lo I-SNAI, torna in Italia anche la documentazione tecnica e amministrativa che smentisce lo scambio di velivoli che, secondo alcuni, sarebbe stato compiuto per sabotare l’I-SNAP e uccidere Mattei. Speriamo che la sua presenza stimoli ricerche sempre più fattuali e scientifiche, scacciando leggende nere e dietrologie indimostrate. La donazione del Morane da parte di Lupo Rattazzi è la più rilevante mai fatta a Volandia. Oltre al non indifferente valore economico”, conclude Alegi, “l’I-SNAI è importantissimo anche per la storia dell’aviazione in Italia: fu infatti il primo jet civile in assoluto e il primo jet executive immatricolato in Italia”.

www.volandia.it

www.ageei.eu