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automotive24 Giugno 2026 13:12

Auto sempre più grandi “mangiano” spazio pubblico: a Roma e Milano sparirà quasi 1 parcheggio su 10 entro il 2040

Roma - T&E e Clean Cities Campaign: “Servono regole che mettano la sicurezza delle persone e lo spazio pubblico prima di marketing e profitti”. Ogni anno le nuove auto crescono in media 1,2 cm in lunghezza. Londra e Berlino perderanno oltre 100.000 posti auto ciascuna a causa dell’aumento delle dimensioni dei veicoli Auto sempre più grandi “mangiano” lo spazio pubblico: entro il 2040 a rischio dall’8,5% al 14% dei parcheggi in Europa, mentre a Roma e Milano sparirà quasi 1 parcheggio su 10. Ecco cosa emerge da un nuovo studio pubblicato da T&E e Clean Cities Campaign, dedicato agli esiti dell’aumento costante delle dimensioni delle automobili. Lo studio analizza la crescita costante delle dimensioni delle auto di nuova immatricolazione nei principali parametri di riferimento – lunghezza, larghezza, altezza totale e altezza della parte anteriore – confrontandola con uno scenario di “ridimensionamento”, in cui interventi normativi mirati riporterebbero le dimensioni dei nuovi veicoli ai livelli del 2015. In assenza di tali interventi, l’aumento progressivo di lunghezza e larghezza delle automobili comporterebbe una significativa riduzione del numero di veicoli parcheggiabili in fila lungo le strade, e una ulteriore perdita di suolo pubblico.

LA SCOMPARSA DEI PARCHEGGI IN EUROPA

A causa dell’aumento delle dimensioni, si prevede che Roma potrebbe registrare una riduzione compresa tra 58.000 e 95.000 parcheggi mentre Milano tra i 17.000 e i 28.000. Non va meglio nel resto d’Europa: Londra perderà tra 72.000 e 118.000 parcheggi su strada entro il 2040, Berlino dovrà fare i conti con perdite simili, tra 71.000 e 117.000 posti, riduzioni significative della capacità sono attese anche a Madrid (fino a 41.000 posti), Varsavia (fino a 17.000) e Parigi (fino a 12.000). Le auto crescono di oltre 1 cm in più all’anno. Secondo lo studio, che analizza l’aumento delle dimensioni dei veicoli dal 2000 a oggi, la lunghezza media delle auto di nuova immatricolazione cresce di 1,2 cm all’anno, mentre l’altezza complessiva di 0,5 cm all’anno. Studi precedenti rilevano che anche la larghezza delle nuove aumenta mediamente di 0,5 cm ogni anno, così come l’altezza della parte anteriore.T&E sottolinea che, nonostante la diminuzione delle dimensioni medie dei nuclei familiari e del tasso di occupazione dei veicoli, i costruttori hanno progressivamente abbandonato la produzione di auto di piccola taglia, privilegiando modelli più grandi con l’obiettivo di massimizzare i profitti.

BORASCHI (T&E): PRESSIONE SEMPRE PIU’ FORTE SUI CENTRI URBANI

Andrea Boraschi, Direttore T&E Italia: “I carmaker hanno perseguito una strategia orientata a veicoli sempre più grandi e redditizi, a scapito dei modelli compatti. Dopo 25 anni di crescita incessante, le nostre strade sono sempre più dominate da SUV di grandi dimensioni, che rappresentano un pericolo fisico per gli altri utenti della strada e un fattore di stress per le infrastrutture. Il risultato è una pressione sempre più forte su città e centri urbani, che potrebbero essere costretti ad ampliare i parcheggi esistenti e a sacrificare spazio pubblico per compensare quelli perduti. Ma è chiaramente una prospettiva, questa, da evitare a ogni costo.”

Con auto sempre più grandi 400 morti in più sulle strade ogni anno. Nonostante l’obiettivo europeo “Vision Zero” – zero vittime nel trasporto su strada entro il 2050 – l’aumento incontrollato delle dimensioni dei veicoli avrà conseguenze rilevanti per la sicurezza stradale.

L’analisi evidenzia un divario crescente nel numero di decessi tra gli utenti vulnerabili della strada – pedoni, ciclisti, motociclisti e utenti di ciclomotori – che raggiungerebbe le 400 vittime aggiuntive nel 2040 rispetto allo scenario alternativo, in cui si inverte la crescita delle dimensioni dei veicoli. Nel periodo 2026–2040, il proseguimento delle tendenze attuali porterebbe inoltre a 2.500 morti in più tra gli adulti e 79 tra i bambini sulle strade europee.

AUMENTANO RISCHI PER PEDONI E BAMBINI

Seguendo la traiettoria attuale, entro il 2040 il numero di bambini a piedi vittime di incidenti stradali potrebbe aumentare del 40% rispetto a uno scenario di ridimensionamento dei veicoli. Le altezze della parte anteriore delle auto, previste in media a 86,2 cm per la flotta europea entro il 2040, rappresentano un fattore di rischio specifico per i più piccoli: mentre un pedone adulto verrebbe più spesso colpito a livello del busto o degli organi vitali, i bambini risultano maggiormente esposti a impatti alla testa o al torace.

Claudio Magliulo, Head of Italy Campaign, Clean Cities: “Con la fisica non si discute: auto più grandi significa maggiore pericolo sulle nostre strade, soprattutto per bambini e pedoni. Questa tendenza non è inevitabile: è il risultato di scelte di mercato che prevalgono su sicurezza e interesse pubblico. Le autorità devono intervenire fissando limiti massimi alle dimensioni delle nuove auto. Allo stesso tempo, le amministrazioni comunali e il governo possono agire già da ora, modulando costi di parcheggio e fiscalità in base al rischio generato dai veicoli più grandi.”

APPELLO URGENTE PER CONTENERE DIMENSIONI AUTO

Per contrastare le minacce agli spazi urbani e alla sicurezza stradale, T&E e Clean Cities Campaign chiedono l’adozione immediata di interventi politici volti a orientare il mercato automobilistico europeo verso modelli più sicuri, efficienti e compatti:

– limite all’altezza della parte anteriore di 85 cm e alla larghezza dei veicoli di 192 cm, da applicare alle nuove omologazioni a partire dal 2033 e a tutte le nuove auto vendute dal 2036;

– riforma fiscale nazionale, con tasse di immatricolazione e di circolazione calibrate per scoraggiare l’acquisto di veicoli sovradimensionati;

– standard di sicurezza più rigorosi: Euro NCAP (European New Car Assessment Programme, il programma europeo indipendente di valutazione della sicurezza dei veicoli attraverso crash test e protocolli di verifica) dovrebbe aggiornare urgentemente i propri criteri includendo la valutazione della visibilità dei bambini piccoli dal posto di guida;

– interventi a livello locale, con la revisione delle tariffe di parcheggio e delle imposte comunali in base alle dimensioni e al peso dei veicoli;

– incentivi per le auto elettriche di piccola taglia (non più lunghe di 4,2 metri) nella revisione della normativa europea sulla riduzione delle emissioni di CO₂ delle automobili.

www.ageei.eu

www.transportenviroment.org