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News17 Giugno 2026 11:49

ANIE Rinnovabili: il DDL Coltivitalia rischia di bloccare le rinnovabili senza offrire alternative

L’emendamento del Relatore, On. Mirco Carloni, al Disegno di Legge “Coltivitalia”, all’esame della Camera, impedendo l’espianto o l’eradicazione di piante di ulivo per realizzare impianti di energia da FER rischia di compromettere lo sviluppo delle fonti rinnovabili in ambito agricolo, in contrasto con gli impegni assunti dall’Italia sulla transizione energetica.
Dopo il Decreto Agricoltura e nonostante i correttivi del Testo Unico FER (DLgs 190/2024), si torna a rischiare un restringimento degli spazi disponibili per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili nelle aree agricole, senza indicare dove e come realizzare la capacità necessaria a raggiungere gli obiettivi del PNIEC.
ANIE Rinnovabili ribadisce che la tutela delle produzioni di eccellenza – DOP, IGP, DOCG – non è in discussione e che rappresenta un pilastro dell’identità agroalimentare italiana. Utilizzare questa tutela, però, come argomento per limitare in modo generalizzato l’innovazione e la diversificazione del reddito agricolo è una scelta che indebolisce, non protegge, il settore primario.

“Contrapporre agricoltura ed energia è una falsa scelta, che non trova riscontro nei dati né nella realtà delle imprese” – dichiara Andrea Cristini, Presidente di ANIE Rinnovabili. “L’agrivoltaico non sottrae terreno alla produzione, ma la integra, aumenta la resilienza delle aziende agricole alla volatilità dei mercati e agli effetti del cambiamento climatico, e garantisce una seconda fonte di reddito stabile agli agricoltori. Bloccarlo significa togliere agli imprenditori agricoli uno strumento competitivo, non difenderli”.

Nel Paese sono presenti, inoltre, ampie superfici oggi improduttive o in stato di abbandono – a partire dalle aree colpite dalla Xylella – che potrebbero essere valorizzate con soluzioni integrate. Interventi coordinati di ripiantumazione, rilocalizzazione degli uliveti e installazione di impianti agrivoltaici consentirebbero di conciliare tutela del paesaggio, rilancio produttivo e sviluppo energetico.

ANIE Rinnovabili auspica, quindi, una rivalutazione dell’emendamento presentato dal Relatore On. Carloni al DDL Coltivitalia e che la politica si orienti verso una valutazione pragmatica, fondata su evidenze scientifiche e capace di riconoscere l’agrivoltaico come leva di sviluppo per l’intero comparto agricolo.