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Energia14 Luglio 2026 11:25

vexuvo e UniCredit chiudono operazione project finance da oltre 39 mln per quattro impianti agrivoltaici

Vexuvo e UniCredit chiudono operazione project finance da oltre 39 mln per quattro impianti agrivoltaici

Sostenere la crescita e l’innovazione nel settore delle energie rinnovabili e accelerare sulla transizione energetica, per poter contribuire all’indipendenza energetica dell’Italia. È questo l’obiettivo di vexuvo, operatore nazionale attivo nello sviluppo, progettazione, costruzione e gestione di impianti agrivoltaici e di accumulo, che ha perfezionato con UniCredit un’operazione di project finance del valore complessivo di 39.3 milioni di euro, finalizzata alla realizzazione di quattro impianti agrivoltaici con una capacità installata complessiva di circa 33 MW, distribuiti tra Puglia (circa 12 MW), Calabria (circa 9,2 MW) e Veneto (circa 11,8 MW).

L’operazione rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita della società e consentirà di accelerare la realizzazione di nuovi impianti in grado di coniugare la produzione di energia da fonti rinnovabili con la continuità dell’attività agricola, contribuendo alla transizione energetica e allo sviluppo sostenibile dei territori.

«Questa operazione rappresenta un traguardo strategico per vexuvo e conferma la fiducia che il sistema finanziario ripone nella qualità della nostra pipeline e nella capacità di trasformare i progetti in infrastrutture concrete», dichiara Andrea Cristini, CEO e Co-Founder di vexuvo. «Grazie al supporto di UniCredit acceleriamo la realizzazione di quattro nuovi impianti agrivoltaici che contribuiranno non solo ad aumentare la produzione di energia rinnovabile, ma anche a generare valore duraturo per i territori. Crediamo che la transizione energetica debba tradursi in un’opportunità concreta di sviluppo per le comunità locali, creando infrastrutture che convivono con l’attività agricola, attraggono investimenti e producono benefici ambientali, economici e sociali. È questa la visione che guida la crescita di vexuvo e che continuerà a orientare il nostro piano di sviluppo nei prossimi anni

L’operazione si inserisce in un percorso di crescita che, in soli tre anni di attività, ha portato vexuvo a costruire una pipeline di circa 3 GW, composta da oltre 800 MW di progetti agrivoltaici e 2,2 GW di progetti Battery Energy Storage System (BESS), affermandosi tra gli operatori più dinamici nel settore della transizione energetica. Il 2025 ha rappresentato un anno di forte consolidamento del piano industriale della società. vexuvo ha perfezionato un accordo con un primario operatore internazionale per la cessione di 1,5 GW di progetti di storage, di cui 364 MW già autorizzati, e ha registrato un significativo avanzamento della propria pipeline agrivoltaica, ottenendo l’autorizzazione per circa 100 MW di nuovi impianti, 30 MW dei quali attualmente in costruzione. A questi si aggiungono autorizzazioni ambientali per ulteriori 190 MW, il parere favorevole della Commissione Tecnica del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per circa 140 MW di ulteriori progetti.

La società è stata inoltre protagonista delle principali procedure competitive del settore, aggiudicandosi 64 MW nell’ambito del bando Agrivoltaico Avanzato, 14 MW nell’ambito del FER X Transitorio e 47 MW nell’ambito del FER X NZIA, confermando la competitività della propria piattaforma di sviluppo.

«L’elemento distintivo di questa operazione è la qualità del lavoro di progettazione che la sostiene», dichiara Filippo Fontana, COO di vexuvo. «Ciascuno dei quattro impianti è stato sviluppato come un progetto unico, con soluzioni tecniche studiate in funzione delle caratteristiche del territorio. L’obiettivo non è solo la realizzazione di un impianto di produzione energetica, ma è la progettazione di un’infrastruttura capace di integrarsi con il contesto agricolo, preservandone la produttività e valorizzandone le peculiarità. La fase di costruzione seguirà lo stesso approccio: massima attenzione alla qualità esecutiva, al rispetto delle tempistiche e al dialogo con tutti gli stakeholder coinvolti, affinché ogni progetto rappresenti un esempio concreto di integrazione tra innovazione tecnologica e agricoltura»

“Per UniCredit, accompagnare vexuvo significa contribuire alla realizzazione di impianti nei quali la generazione di energia rinnovabile non sottrae valore all’agricoltura ma viene progettata per convivere con essa. In Puglia, Calabria e Veneto, dove il potenziale energetico si innesta su filiere agricole rilevanti, questa integrazione può attivare investimenti, competenze e nuove prospettive di sviluppo per le economie locali. Il project finance è lo strumento più adatto quando dietro la crescita ci sono asset concreti, un impianto progettuale solido e flussi finanziari sostenibili nel tempo” dichiara Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit.

Con una capacità complessiva di circa 33 MW, i quattro impianti rafforzeranno il portafoglio di vexuvo nel settore delle energie rinnovabili e contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, promuovendo un modello di sviluppo che integra produzione energetica e attività agricola.