News22 Maggio 2024 16:54

Strade, Salvini: il 28 maggio in GU decreto su autovelox, ministero lavora anche a omologazione

 

“L’esigenza di garantire la sicurezza stradale, evitando nel contempo che strumenti come gli autovelox si traducano in un ingiustificato strumento di vessazione dei cittadini, sta alla base delle scelte del mio ministero. Mi viene chiesto quanti sono. Non esiste un censimento ufficiale sul numero di autovelox esistenti in Italia. Già questo dice tutto. Fonti di stampa, che stiamo verificando, parlano di circa 11.300 autovelox presenti nel paese, pari al 10% del totale mondiale. Un’evidente esagerazione. Sono dati indicativi della natura diffusa, ma anche silente del fenomeno talvolta usato per motivi di sicurezza, talvolta usato come ulteriore tassa sugli automobilisti, camionisti e motociclisti”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini durante il question time alla Camera rispondendo a un’interrogazione su iniziative volte ad armonizzare dispositivi e apparecchiature di rilevamento della velocità come gli autovelox.

“Per regolare il settore”, informa il ministro, “dopo 13 anni di attesa abbiamo finalmente adottato il decreto che disciplina le modalità di collocazione e uso degli autovelox. Ho firmato un mese fa il decreto che dopo il controllo degli organi contabili, e questa è la notizia, verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale il 28 maggio. Quindi sarà norma la settimana prossima. Questo decreto prevede le regole essenziali volte a garantire che gli autovelox siano utilizzati in sicurezza, dove effettivamente serve, per prevenire incidenti e tutelare gli utenti, non come ulteriore tassa. In particolare, gli autovelox dovranno essere segnalati in anticipo nel rispetto di distanze minime, almeno 1 chilometro fuori dai centri urbani. Tra un dispositivo e l’altro dovranno intercorrere delle distanze minime, differenziate in base al tipo di strada. La velocità degli autovelox sarà parametrata a quella prevista dal Codice per ciascuna tipologia di strada. Sugli autovelox vigileranno in ogni caso i prefetti, che dovranno autorizzarne l’installazione. In sintesi, gli autovelox vicini a una scuola, a un asilo o a un ospedale sono assolutamente utili e sacrosanti. Sì quindi agli autovelox dove servono, no agli autovelox trappola senza reali esigenze di sicurezza”.

“Il disegno di legge sulla sicurezza stradale”, aggiunge il ministro, “dopo il voto di quest’aula mi auguro possa essere definitivamente approvato dal Senato entro l’estate per ridurre le stragi quotidiane sulle strade. Ho chiesto agli uffici di avviare una istruttoria sui criteri di omologazione di tutti i dispositivi di accertamento da remoto, anche al fine di regolare in rapporto a tali criteri l’utilizzo dei dispositivi fino ad oggi approvati. Tanti sindaci ci chiedono risposte sul punto e confermo che il ministero è pronto, all’indomani dell’approvazione del disegno di legge, a fornire risposte chiare e di buon senso”.