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AEROSPAZIONEWS7 Luglio 2026 14:55

Spazio: lanciata la missione Transporter-17 di SpaceX, a bordo sistemi italiani per il rilascio di satelliti

Spazio: lanciata la missione Transporter-17 di SpaceX, a bordo sistemi italiani per il rilascio di satelliti

(AGEEI/Aerospazionews) – Tecnologia italiana è stata lanciata in orbita stamattina a bordo della missione Transporter-17, partita con un vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base californiana di Vandenberg. A bordo della missione erano presenti infatti un veicolo di trasferimento orbitale ION, prodotto da D-Orbit e denominato Joyful Julia, e tre deployer SMPOD16 sviluppati da NPC Spacemind. Transporter-17 è una missione del SmallSat Rideshare Program di SpaceX: ha trasportato in orbita bassa 81 payload, tra cui cubesat, microsatelliti, carichi utili ospitati e veicoli di trasferimento orbitale che trasportavano 8 di questi carichi utili da dispiegare in un secondo momento. Successivamente, lo ION si unirà alla crescente flotta di veicoli ION già operativi nello spazio, ampliando ulteriormente la rete a supporto dei servizi Space Cloud di D-Orbit e delle capacità di computing in orbita.

“Questa missione aggiunge un nuovo nodo ad una flotta che è già al lavoro in orbita”, ha dichiarato Matteo Andreas Lorenzoni, direttore della Business Unit Orbital Access di D-Orbit, “rafforzando l’infrastruttura che stiamo costruendo missione dopo missione. La nostra piattaforma è ormai matura per rispondere a una gamma di esigenze sempre più sofisticata: dalla tutela dell’integrità dei dati generati nello spazio, alla validazione delle tecnologie di comunicazione che supporteranno il 6G, fino all’espansione delle costellazioni satellitari per la sicurezza marittima. ION è stato progettato per servire esattamente questo tipo di diversità, e stiamo vedendo quel valore moltiplicarsi di missione in missione”.

Il team di controllo missione di D-Orbit sta ora conducendo la fase di Launch and Early Orbit Phase (LEOP), propedeutica alla successiva fase operativa. Lo ION trasporta diversi payload: Cesário, Florbela, Torga (Lusospace): satelliti portoghesi che si uniranno in orbita a PoSat-2, Camões, Agustina, Saramago e Pessoa, ampliando la costellazione Lusíada progettata per migliorare le comunicazioni marittime; Stardome SNS (Stardome): modulo hardware progettato per fornire ai satelliti un’identità digitale sicura e per certificare l’autenticità e l’integrità dei dati generati in orbita; Qsat1 (Qualcomm): piattaforma di ricerca progettata per testare e validare tecnologie avanzate di comunicazione satellitare direttamente in orbita. Su due porte della missione Transporter-17, D-Orbit ha anche trasportato in orbita altri satelliti: Sentinel-1 (Ethereal Space): primo volo della piattaforma operativa dell’azienda statunitense per lo scaling della propria costellazione commerciale di dati meteo-spaziali e ambientali; Suchai-4: cubesat cileno sviluppato dallo Space and Planetary Exploration Laboratory (SPEL) dell’Università del Cile per esperimenti scientifici in orbita, tra cui l’osservazione di campioni biologici nell’ambiente spaziale e le comunicazioni laser ottiche; e Pirx-1, satellite di un cliente non divulgato.

Satelliti della missione Transporter-17

www.spacex.com
 
www.dorbit.space
 
www.npcspacemind.com
 
www.ageei.eu