Spazio: domani a Roma i funerali del presidente ASI, Teodoro Valente. Il cordoglio del mondo della ricerca
(AGEEI/Aerospazionews) – Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo della ricerca italiano per la prematura scomparsa ieri di Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) dal 2023. I funerali si svolgeranno domani sabato 18 luglio a Roma (alle ore 10) presso la parrocchia Santa Maria Consolatrice. Il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Andrea Lenzi, lo ha ricordato come “profondo conoscitore del settore, brillante innovatore e manager di riconosciuto valore, in particolare nell’ambito del trasferimento tecnologico e della valorizzazione della ricerca attraverso gli spin-off”.
Il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Roberto Ragazzoni, ha invece sottolineato che sotto la guida di Valente “ASI e INAF hanno consolidato una sinergia che ha prodotto e continuerà a produrre risultati di primo piano in un impegno costante, competente e generoso con il comune scopo di rafforzare il ruolo dell’Italia nello spazio e nella scienza”. Da parte sua, il presidente del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), Tommaso Edoardo Frosini, ne ha ricordato “l’operato e il notevole contributo offerto allo sviluppo e alla crescita del settore spaziale italiano”.
Anche il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Antonio Zoccoli, ha rammentato “il rapporto di proficua collaborazione che, anche sotto la sua presidenza, ha sempre unito le nostre due istituzioni in numerosi progetti e iniziative, con la consapevolezza condivisa che la sinergia tra ricerca fondamentale e ricerca spaziale rappresenti un valore strategico per il progresso della scienza e del Paese”. Il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha affermato che “con la sua competenza scientifica, la sua visione e il suo profondo senso delle istituzioni il professor Valente ha rappresentato un punto di riferimento per il sistema della ricerca italiana, promuovendo il ruolo strategico delle tecnologie spaziali per l’osservazione della Terra, l’innovazione e il progresso scientifico”.
A sua volta, la presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), Maria Alessandra Gallone, ha espresso apprezzamento per “la profonda competenza, l’equilibrio umano e l’autentico spirito di servizio con cui ha guidato l’ASI, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale della ricerca e dell’innovazione spaziale”, mentre il presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), Nicola Casagli, ha ricordato “con riconoscenza il contributo umano, scientifico e istituzionale del professor Valente e il suo costante impegno a favore dello sviluppo della ricerca e dell’innovazione nel nostro Paese”.
Per l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) Valente ha “consolidato il rapporto tra ASI e IIT, contribuendo a rafforzare una collaborazione fondata sulla convinzione condivisa che l’innovazione nasca dalla sinergia tra le eccellenze scientifiche del Paese”. Da parte sua, la Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca (CoPER) ha affermato che Valente “ha contribuito in modo determinante al rafforzamento del ruolo dell’Italia nel settore spaziale, promuovendo una stretta collaborazione tra ricerca, industria e istituzioni”. Il rettore dell’Università Sapienza di Roma, Antonella Polimeni, lo ha invece ricordato come “docente, studioso e uomo delle istituzioni, accademiche e nazionali, che ha dedicato il proprio percorso alla ricerca, all’università e al servizio del Paese, portando competenza, visione e senso di responsabilità nei molti incarichi ricoperti”.
La Fondazione E. Amaldi ha sottolineato che Valente ha “contribuito a rafforzare il ruolo dell’Italia nello scenario spaziale internazionale, promuovendo una visione dello spazio come ambito strategico per lo sviluppo tecnologico e per la crescita dell’ecosistema nazionale dell’innovazione”. Infine, secondo l’Unione degli Astrofili Italiani (UAI) Valente ha lavorato “perché l’Italia restasse, in questo campo, un Paese che conta. Lo ha fatto da scienziato prestato alle istituzioni, con il rigore di chi è abituato a misurare tutto e la visione di chi sa che la scienza, per dare frutti, ha bisogno di tempo e di chi la difende”.
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