AGEEI TV5 Giugno 2024 16:11

Sostenibilità, Urso: vogliamo trasformare Italia in paese produttore di tecnologia digitale e green. VIDEOINTERVISTA

"Abbiamo una riunione già convocata la prossima settimana proprio, su Termoli, su questo progetto con l'azienda, con i sindacati e la Regione. In quella sede evidentemente ci esprimeranno le ragioni di questo rinvio nell'esecuzione di due progetti importanti in Italia e in Germania, valuteremo cosa si può fare e, a nostro avviso, cosa si debba fare innanzitutto a Termoli per la continuità produttiva degli attuali stabilimenti e quindi per mantenere gli attuali livelli occupazionali, allungando la vita produttiva dei modelli che si realizzano in quegli stabilimenti".

Così Adolfo Urso, ministro Mimit, a margine dell'Assemblea annuale Federvini organizzata a Roma.

"Questa è la prima necessaria condizione, in attesa che si realizzi l'investimento, ove questo davvero saltasse in un anno, occorre nel contempo allungare la vita produttiva dei modelli che sono realizzati in quello stabilimento, così da garantire gli attuali livelli occupazionali.

Nel contempo siamo convinti che dobbiamo sostenere, con convinzione, tutti coloro che nel nostro paese intendono realizzare tecnologia green, come le batterie elettriche e anche pannelli fotovoltaici, impianti eolici e tutto quello che la tecnologia green porta.

Ad esempio quello che abbiamo fatto sulla microelettronica, siamo molto impegnati e determinati su fare del nostro Paese un Paese produttore di tecnologia digitale e tecnologia green, nella duplice transizione che stiamo stimolando anche attraverso il "Piano transizione 5.0", che è il più grande piano mai attuato dell'efficientamento energetico nella nostra Europa.

Transizione 5.0 perché coniuga insieme, a differenza di industria 4.0 che era dedicata esclusivamente innovazione digitale, innovazione digitale e innovazione green. Siamo impegnati quindi a innovare le nostre imprese con questo piano d'azione 5.0, nel contempo a realizzare progetti, a incentivare gli investimenti, per produrre in Italia tecnologie digitali e tecnologie green.

Porto l'esempio, c'era l'ipotesi che Intel investisse in maniera significativa in Europa, tra cui anche in Italia, in Germania, in Francia poi, avendo preso atto che ha avuto dei problemi nella pianificazione delle proprie risorse, non ci siamo scoraggiati. Abbiamo incentivato un piano nazionale sulla microelettronica, che ci ha consentito nel frattempo di annunciare già oltre 8 miliardi di investimenti sulla microelettronica in Italia. Se si sommano i 3,2 miliardi di Silicon Box, ai 5,3 miliardi di ST Microelectronics, ai 420 milioni di euro della linea pilota della Commissione europea destinati a materiale ad alta resistenza, con guida a Catania e agli altri più recenti investimenti di impresa francese in Emilia Romagna e di un'impresa tedesca in Piemonte, In totale, già nella prima parte di quest'anno abbiamo potuto annunciare investimenti ben superiori a 8 miliardi di euro ed entro fine anno dovremo superare la soglia dei 10 miliardi di investimenti sulla microelettronica.

Non ci arrendiamo se un'impresa decide di cambiare i suoi piani di internazionalizzazione. Lo stesso faremo ovviamente nel settore della mobilità elettrica. Per questo abbiamo tra l'altro, e non a caso, nella riprogrammazione dei fondi europei, attraverso il confronto che si è avuto tra il Governo e la Commissione a dicembre, delle risorse che sono state riprogrammate spostando da capitoli di bilancio che non erano altamente produttivi , sono state destinate in gran misura alle imprese, quasi 14 miliardi di euro, di cui quasi 10 miliardi di euro del mio dicastero, di queste risorse oltre quelle destinate alla "nazione 5.0" abbiamo destinato 2 miliardi in mezzo ai contratti di sviluppo per l'industria "Net zero", che realizza tecnologia green.

Cosa voglio dire? Noi siamo impegnati ovviamente a sostenere il piano Gigafactory che si deve realizzare a Termoli e nel contempo stiamo incentivando, attraverso un'azione sistematica e continuativa, anche altre aziende che volessero realizzare nel nostro Paese impianti di tecnologia green, dal fotovoltaico agli impianti eolici, alla batteria elettrica, tutto quello che serve alla mobilità. Perché siamo convinti nel fare dell'Italia un Paese produttore nella tecnologia digitale e nella tecnologia green. E credo che lo possiamo fare".