Sostenibilità20 Maggio 2024 15:16

Sostenibilità, Mannheimer (Eumetra): oggi le aziende sono sensibili a temi legati a rispetto dell’ambiente e a riduzione rifiuti

"Abbiamo intervistato 450 imprese, sia dai 10 ai 250 dipendenti sia dai 250 dipendenti in su, ossia le medio-grandi aziende del nostro paese. Tutte hanno fatto emergere che la tutela e il rispetto dell'ambiente è un argomento molto sentito. La sensibilità verso questo tema è in aumento, così come quello relativo alla riduzione dei rifiuti, in una politica aziendale ormai adottato dal 54% delle imprese, ben l'11% in più rispetto all'anno scorso. Stiamo parlando di qualcosa, insieme all'efficientamento energetico, di molto importante".

Così Renato Mannheimer, membro dell'Advisory Board di Eumetra, in occasione dell'evento di presentazione dei risultati dell'Osservatorio Clean Tech. l’Osservatorio è una iniziativa promossa da Innovatec Group e Circularity  in collaborazione con Eumetra, una indagine puntuale e approfondita che analizza la percezione e l’adozione di buone pratiche di sostenibilità ambientale, efficienza energetica ed economia circolare nelle aziende italiane.

"Per stare su queste linee di comportamento, il PNRR è una cosa molto importante, anche se questo strumento non sempre viene recepito al meglio, soprattutto sul lato relativo alla "messa in opera".

Tutti gli imprenditori dicono in primis, e a tal proposito, che mettere tutto insieme per avere una filosofia sostenibile non è semplice, dal momento che coniugare costi e competenze è tutt'altro che facile.

Le piccole aziende non hanno quasi un piano industriale sul tema della sostenibilità, stiamo parlando di cifre intorno al 7-8%; mentre le grandi aziende iniziano a dotarsene, qui siamo intorno al 39%. E' vero che non è una cosa necessaria per attuare politiche di sostenibilità, ma è un indice.

Il tema dell'economia circolare è la grande novità attuale, un tema molto sentito, tanto dagli imprenditori, quanto dai dipendenti che lavorano dentro le aziende. Gli investimenti sono orientati principalmente sull'efficienza energetica, poi sulla sostenibilità ambientale e successivamente si è lavorato sull'economia circolare. Il 69% delle aziende comunque si è mosso in qualche direzione, il che è positivo, perché vuol dire che più della metà delle imprese si sta muovendo.

Più o meno i tre quarti del campione esaminato ha lavorato sulla riduzione dei rifiuti e si è concentrato sui benefici dell'economia circolare: siamo intorno al 74-75%, una vera e propria rivoluzione, che parte dalle medio-grandi imprese. Metà delle imprese per fare questo ha investito fra l'1 e il 5% del fatturato. Per fare questo si potrebbe ricorrere ai fondi del PNRR, anche se abbiamo un 37% delle aziende che non sa da dove cominciare per fare richiesta: ed è qui che il Ministero dovrebbe facilitare le cose cercando la strada per andare incontro ai propri imprenditori".

L'impegno green e circolare "restituisce" per il 73% delle aziende un vantaggio certificato sul mercato, anche in termini di reputazione, a cui aggiungere anche un vantaggio nell'avere accesso al credito con gli istituti bancari e finanziari. Gli investimenti sul green, ci hanno detto più della metà delle aziende sentite, sono stati propedeutici al risparmio sui costi in una quota compresa fra l'1 e il 5% e hanno aumentato la redditività".