Energia2 Luglio 2024 16:05

Sogin, esposto all’ANAC contro nomina Artizzu dell’attuale RPCT: governance avrebbe violato norma anticorruzione

Roma - Secondo quanto appreso da AGEEI, poco meno di due mesi fa è stato trasmesso all’ANAC un esposto contro la nomina dell’attuale Responsabile per la prevenzione corruzione e trasparenza della Sogin SpA, designato, su proposta dell’A.D. Gian Luca Artizzu, dal consiglio di amministrazione nominato dal Governo Meloni il 3 agosto 2023 e insediatosi con riunione da remoto il sabato 5 agosto.

Sulla vicenda vige il massimo riserbo e trapelano solo poche indiscrezioni, anche a verosimile tutela del denunciante. L’iniziativa, con cui si lamenta l’illegittimità del provvedimento adottato in violazione della normativa anticorruzione, sarebbe stata assunta da un dipendente della Sogin che avrebbe documentato le ipotesi di storture in quella riorganizzazione aziendale voluta da Artizzu che tra l’altro è oggi sotto i riflettori del dibattito pubblico a seguito della querelle nazionale scoppiata intorno al caso Giuseppe Bono.

Mentre figura il profilo di Belinda Sepe tra i dirigenti più vicini ad Artizzu, che l’ha imposta alla guida della direzione che accorpa gli uffici Personale e Finanza e Controllo.

Proprio questo aspetto lascia intendere i termini della contestazione, che tiene conto delle caratteristiche dimensionali e organizzative della Sogin, che è società statale non accomunabile e neanche accostabile, per il proprio assetto tipico, a un comune o ente di piccole dimensioni. Il soggetto individuato da Artizzu sarebbe infatti un dipendente appartenente alla categoria “quadro”, quel che è vietato dalla legge di settore.

Ai sensi del combinato disposto dell’art. 1 comma 7 della Legge n. 190/2012 (nota come Legge Anticorruzione) e dell’Allegato 3 del Piano Nazionale Anticorruzione 2022, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza di un’Amministrazione è individuato tra i dirigenti regolarmente in servizio e, nel caso di enti con differenti qualifiche dirigenziali, tra i dirigenti di prima fascia o equiparati. Al momento della nomina dell’attuale RPCT di Sogin (avvenuta nella riunione del CdA del 26 ottobre 2023), la Società poteva contare su 15 dirigenti all’infuori dell’A.D. della Nucleco e dello stesso Artizzu, in Sogin dal 2020. Tra questi, numerosi erano stati privi o privati di incarichi.

La stessa ANAC, in più pronunciamenti e delibere, ha sempre indicato e chiarito che “l’organo di indirizzo di una società/ente individua, di norma, il RPCT tra i dirigenti di ruolo in servizio”.
Secondo quanto riferito ad AGEEI da fonti interne vicine all’Ufficio Personale, nella storia di Sogin gli RPCT sono sempre stati soggetti scelti tra i dirigenti in organico. Come nel caso dello stesso ultimo RPCT, uno dei dirigenti dell’azienda designato dall’Organo Commissariale appena pochi mesi prima e a seguito di una istruttoria selettiva interna che, nel caso della gestione Artizzu, non si è avuta.

Non solo. Stando a quel che viene raccontato dall’interno dell’azienda, l’Ufficio Legale non avrebbe accreditato questa designazione in contrasto con le leggi.
Sempre fonti interne alla Società segnalano come l’attuale RPCT sia stato individuato da Artizzu in epoca precedente - e non dopo - alla sottoscrizione di un protocollo di collaborazione generica tra ANAC e Sogin in materia anticorruzione, che è avvenuta poche ore dopo la delibera della nomina del CdA (che ha ratificato la scelta di Artizzu) e quindi prima dell’avvio formale della collaborazione.

AGEEI ha chiesto a SOGIN di conoscere il fondamento giuridico e la motivazione che hanno portato alla nomina dell’attuale RPCT che, nonostante le leggi prescrivano la designazione in capo a dirigenti in servizio, è soggetto appartenente alla categoria “quadro”, ma da SOGIN non è giunta alcuna risposta.