Energia4 Giugno 2024 14:23

Sistemi di accumulo: il motore della transizione green in Italia

Al 31 dicembre 2023 risultano installati in Italia 518.950 sistemi di accumulo (SdA), per una potenza complessiva di 3.367 MW e una capacità totale di 6.645 MWh. Il mercato dell’accumulo, esploso a partire dall’approvazione del Superbonus, ha visto numeri in crescita anno su anno che l’hanno portato dalle 13.242 unità installate nel 2020 alle 287.707 installate nel 2023 (per una crescita, in quattro anni, del 2.072%). Solo nell’ultimo biennio, dai 152.075 sistemi installati nel 2022 si è passati ai 287.707 del 2023 (+89,18%).

Questi i risultati dell’Osservatorio Sistemi di Accumulo elaborato da Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) sulla base dei dati raccolti da Terna. Numeri straordinari che si spiegano grazie alle agevolazioni, ma non solo: alla base di questa crescita esponenziale anche la sempre crescente attenzione dei consumatori all’indipendenza energetica e la convenienza che un sistema abbinato fotovoltaico + accumulo garantisce nel medio-lungo termine.

I sistemi di accumulo domestici, come anche quelli su larga scala, sono cruciali nella transizione verso un sistema energetico più sostenibile ed efficiente e nell'incremento dell'uso delle rinnovabili: i primi, immagazzinando l'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici durante il giorno per poterla utilizzare durante la notte, consentono il massimo sfruttamento della fonte solare ed aumentano l’indipendenza energetica delle abitazioni; i secondi svolgono anche un ruolo essenziale nel bilanciamento della rete elettrica, reso sempre più difficile dall’uso crescente di fonti rinnovabili, non programmabili per definizione. Essi, infatti, immagazzinano energia nei periodi di surplus di produzione e la rilasciano in momenti di bassa produzione o alta domanda, stabilizzando la rete e gestendo le fluttuazioni delle rinnovabili “intermittenti”.

I dati dell’Osservatorio evidenziano una crescita diseguale nelle varie aree geografiche. La regione che presenta il maggior numero di sistemi di accumulo installati è la Lombardia con 97.155 impianti, seguita dal Veneto (68.605) e dall’Emilia Romagna (51.322). Insieme, queste tre regioni contano per il 41,8% di tutti i sistemi di accumulo installati in Italia. La Puglia, regione che fino al 2021 deteneva la quota maggiore di capacità fotovoltaica secondo il Rapporto Statistico 2023 del GSE (primato che oggi spetta alla Lombardia), è solo ottava in termini di numero e di potenza dei sistemi di accumulo installati. Nonostante le regioni del sud Italia siano favorite da un punto di vista climatico ed esposizione solare, secondo lo stesso rapporto sono quelle del centro nord a occupare i primi posti in classifica in termini di potenza dei sistemi fotovoltaici e d’accumulo installati.

“La crescita straordinaria del mercato dell'accumulo in Italia nel corso degli ultimi anni riflette la tendenza globale verso l'adozione delle energie rinnovabili e dell'indipendenza energetica. La strada è ancora lunga, ma il fatto che, nel 2023, il mercato sia aumentato di quasi il 90% rispetto all'anno precedente testimonia la crescente consapevolezza dell'importanza di questi sistemi e l’efficacia dell’accoppiata fotovoltaico–accumulo. Come SENEC, ci impegniamo a offrire soluzioni competitive per stimolare la crescita di un mercato sempre più legato agli obiettivi di sostenibilità del nostro Paese, anche in previsione degli obiettivi ONU 2030 che l’Italia si è impegnata a rispettare.” – commenta Vito Zongoli, Amministratore Delegato di SENEC Italia. “Per fornire un’ulteriore spinta a questi sistemi chiave per una transizione energetica efficace, ci auspichiamo che si torni a discutere di un piano di incentivazione di medio-termine e venga completata al più presto la normativa che permetterebbe anche ai sistemi di accumulo di piccole e medie dimensioni di accedere al mercato Demand Response. Solo unendo le forze tra fotovoltaico residenziale, industriale e su larga scala si possono raggiungere i traguardi di sostenibilità stabiliti”.