Quando la forza in azione trasforma la possibilità in realtà.
Gli altri siti del gruppo:

Categorie

Accesso

Energia6 Luglio 2026 12:32

Raffinazione, Manifesto di FuelsEurope: “Asset industriale strategico che Europa non può permettersi di perdere”

Roma - La raffinazione europea rivendica un ruolo centrale nella transizione energetica e chiede all’Unione Europea di affiancare agli obiettivi climatici una strategia industriale capace di preservare competitività, investimenti e sicurezza energetica. È il messaggio contenuto nel nuovo Manifesto di FuelsEurope, “Un asset industriale strategico che l’Europa non può permettersi di perdere”, elaborato con il contributo di Unem. Nel documento si afferma che i combustibili liquidi e gassosi continueranno a essere indispensabili per settori difficili da elettrificare come aviazione, trasporto marittimo, chimica e difesa. Per questo motivo, la trasformazione delle raffinerie esistenti in impianti in grado di produrre carburanti rinnovabili e low carbon viene indicata come la strada più rapida ed efficace per accompagnare la decarbonizzazione senza compromettere la capacità industriale europea. “La transizione energetica si farà solo se l’Europa saprà mantenere e trasformare la propria base industriale”, dichiara il Presidente di Unem, Gianni Murano. “La raffinazione è parte della soluzione: garantisce sicurezza energetica, sostiene settori strategici come trasporti, chimica e difesa e rappresenta la piattaforma industriale sulla quale costruire i carburanti del futuro.”

Per Murano, la sfida europea è trovare un equilibrio tra obiettivi climatici e competitività: «La decarbonizzazione non può tradursi in una maggiore dipendenza dall’estero che rischiano di creare poi fragilità strategica ed extra costi come la recente crisi di Hormuz ha evidenziato. Servono regole stabili, strumenti che riducano il rischio degli investimenti e un approccio pragmatico che consenta alle imprese di continuare a investire nella trasformazione degli impianti e nello sviluppo dei nuovi carburanti sostenibili». Il presidente di Unem sottolinea infine il ruolo che l’Italia può giocare in questo percorso: «Il nostro Paese dispone di competenze industriali, infrastrutture e progetti già avanzati nel campo delle bioraffinerie e dei carburanti a basse emissioni. Valorizzare questi asset significa rafforzare la competitività nazionale e contribuire concretamente agli obiettivi europei di decarbonizzazione e alla sicurezza energetica del nostro continente».