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Energia29 Giugno 2026 13:48

Perché l’Italia sta vivendo una fase di accelerazione senza precedenti nel settore delle rinnovabili. L’analisi GlobalData

Roma - A spingere i consumi sono fattori strutturali come la diffusione dei veicoli elettrici, l’adozione delle pompe di calore, l’espansione dei carichi digitali e industriali, oltre a estati sempre più calde che rendono massiccio il ricorso al raffrescamento urbano

L’Italia sta vivendo una fase di accelerazione senza precedenti nel settore delle rinnovabili. Tuttavia, questo slancio rischia di tradursi in un aumento incontrollato dei costi e in stress per la rete se non verranno rimossi con urgenza gli ostacoli burocratici legati ai permessi e se non si potenzieranno le infrastrutture di connessione.

La notizia emerge dall’ultimo rapporto della società di analisi e consulenza GlobalData, intitolato “Italy Power Market Trends and Analysis”, che fotografa lo stato di salute e le prospettive del sistema elettrico nazionale fino al 2035. Secondo lo studio, la velocità e la chiarezza delle riforme strutturali saranno i fattori determinanti per stabilire se la transizione energetica italiana riuscirà a rispettare le tempistiche fissate dagli obiettivi climatici europei o se finirà per arenarsi in un collo di bottiglia operativo.

LA CORSA DEL FOTOVOLTAICO E LA NUOVA DOMANDA ELETTRICA

Secondo le rilevazioni fornite dalla fonte, il solare fotovoltaico rappresenta oggi il segmento con il tasso di crescita più rapido nel panorama della capacità installata in Italia. Questa dinamica è sostenuta non solo da condizioni di irraggiamento favorevoli, ma anche da un sistema di incentivi e aste che hanno ridato fiducia agli investitori. Parallelamente, la domanda di elettricità, dopo una flessione registrata nei primi anni venti, è destinata a una risalita costante: dalle stime di circa 292,2 TWh per il 2025 si dovrebbe arrivare a 311,1 TWh entro il 2030.

A spingere i consumi sono fattori strutturali come la diffusione dei veicoli elettrici, l’adozione delle pompe di calore, l’espansione dei carichi digitali e industriali, oltre a estati sempre più calde che rendono massiccio il ricorso al raffrescamento urbano. In questo scenario, come osserva l’analista di GlobalData Attaurrahman Ojindaram Saibasan, “l’Italia si trova a un punto di svolta: l’aumento della domanda guidato dall’elettrificazione sta convergendo con obiettivi climatici ambiziosi”.

STRUMENTI NORMATIVI E SEGNALI PER GLI INVESTITORI

Il quadro regolatorio italiano sta tentando di tenere il passo con questa evoluzione. Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e l’introduzione di nuovi strumenti di gara, come il meccanismo FER X, insieme a un mercato della capacità rafforzato, stanno inviando segnali positivi al mercato.

Queste riforme mirano specificamente a ridurre i ritardi che in passato hanno caratterizzato l’accesso alla rete e la pianificazione delle infrastrutture. Nonostante il gas mantenga un ruolo critico per garantire flessibilità e backup al sistema, il suo spazio di manovra viene progressivamente ridotto dalla crescente penetrazione delle fonti pulite e dalle stringenti politiche di decarbonizzazione.

BOTTLENECK REGIONALI E IL RUOLO DEGLI IMPIANTI IBRIDI

Un nodo centrale che continua a rallentare il progresso è rappresentato dai vincoli territoriali. Saibasan evidenzia come le restrizioni sulle zone regionali, le norme di tutela del patrimonio culturale e le sovrapposizioni nelle valutazioni di impatto ambientale continuino a frenare lo sviluppo proprio nelle aree più ricche di risorse rinnovabili. Per ovviare a queste criticità, gli investitori stanno guardando con crescente interesse ai progetti ibridi, che combinano solare o eolico con sistemi di accumulo.

Questa soluzione permette di mitigare i vincoli della rete e ridurre il rischio di dover tagliare la produzione durante i picchi di offerta. Le regioni del Sud Italia e le isole sono identificate come i territori che subiranno la maggiore pressione sulle infrastrutture di connessione, rendendo gli investimenti nello stoccaggio non più opzionali ma necessari.

LE SFIDE PER SVILUPPATORI E UTILITIES

Per chi opera nel mercato, il valore potenziale offerto dall’Italia è enorme, ma non privo di insidie operative. Il successo di sviluppatori, utilities e investitori dipenderà dalla capacità di navigare in un contesto di incertezza politica e di superare le resistenze regolatorie locali. “Successo significherà giocare d’anticipo sui colli di bottiglia operativi e assicurarsi accordi di prelievo di energia solidi”, conclude Saibasan. La modernizzazione della rete e lo sviluppo dell’eolico offshore e dello storage rappresentano le vere frontiere su cui si misurerà la competitività industriale del Paese nel prossimo decennio.

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