Politica14 Dicembre 2022 12:06

Meloni: pronti ad ascoltare proposte sull’energia da parte di tutti

Sulla proposta di un disaccoppiamento, di ciò che si può fare a livello nazionale" a livello di energia "siamo apertissimi”, alle proposte. “Anzi quando Carlo Calenda accompagnato da una delegazione è venuto a confrontarsi sulla manovra, perché è stato l'unico dell'opposizione a farlo, abbiamo parlato di questo tema, noi poi abbiamo chiesto dei documenti più concreti di proposta. Ad oggi non sono arrivati ma se ci sono siamo pronti a fare approfondimenti, che stiamo portando avanti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni rispondendo alle questione poste in Senato sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2022.

Meloni ha esortato a inserire il tema energetico ma più in generale la questione delle catene di approvvigionamento, tra i temi strategici: “E credo che l’Italia possa svolgere anch’essa un ruolo strategico. I gasdotti del Mediterraneo arrivano tutti in Italia, c’è il progetto di collegamento con la Tunisia di Terna, sto dialogando con i paesi del Nord Africa per rafforzare la nostra posizione di interfaccia” utilizzando anche “il Pnrr”, ha ricordato il premier.

E ciò per un motivo semplice, ha poi aggiunto: il modo in cui tutto ciò “impatta sulla realtà dei nostri cittadini diventa anche un tema di sostegno all'Ucraina, perché ovviamente il sostengo dell’opinione pubblica richiede che chi chiede dei sacrifici dia delle risposte.

“Credo che sia un grande errore politico e sia miope immaginare che chi ha maggiore spazio fiscale possa risolvere i suoi problemi sulla pelle degli altri – ha proseguito il presidente del Consiglio -. Non solo perché è un miraggio ma perché poi questo inevitabilmente essendo un mercato unico, impatta su tutti... Si dimostra ancora una volta la miopia nelle grandi scelte”, ha ammesso Meloni ricordando come alcune scelte degli alleati come ad esempio l’Inflaction Reduction Act Usa “rischia di produrre una discriminazione nel rapporto con le aziende europee".

Infine, i risultato dell’ultimo Consiglio Europeo dell’energia: “Non ci sono purtroppo novità sostanziali, la trattativa è ancora in corso. Pare si sia rinviato al Consiglio Energia del 19 dicembre La questione sarà, o comunque la porteremo noi sul tavolo del Consiglio europeo di domani. L'incapacità dell'Ue di trovare una soluzione efficace in tempi rapidi è un errore", ha concluso.