Politica29 Maggio 2024 16:41

Mase, Barbaro: Decreto Fer X in arrivo. Si parla con Bruxelles sulle concessioni idroelettriche

Decreto Fer X in dirittura di arrivo con prime aste entro fine anno. Intelocuazioni in corso con la Commissione europea per quanto riguarda le Concessioni idroelettriche e percorso avviato sul phase out del carbone per la centrale di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia per quale si potrebbe configurare l’ipotesi di trasformazione in area di crisi industriale complessa o la scelta del sito come possibile hub per le energie rinnovabili. Il sottosegretario al Mase Claudio Barbaro lo ha detto rispondendo a una serie di interrogazioni durante l’audizione in Commissione Attività produttive alla Camera.

Sul decreto Fer X il sottosegretario ha ricordato che il provvedimento “è stato trasmesso ad aprile all’Arera ai fini dell’acquisizione del parere atteso per gli inizi di giugno”. In seguito sarà necessario ottenere il parere della Conferenza unificata e provvedere alla notifica formale in Commissione europea “per la verifica dei profili di compatibilità con la disciplina in materia di aiuti di Stato”. Barbaro ha confermato che il ministero ha già avviato i colloqui con Bruxelles per accelerare l’ultimo passaggio. Tra le novità del provvedimento, ha rammentato ancora il sottosegretario, la previsione “del rischio dovuto alle dinamiche inflattive” per adeguare i corrispettivi alle strutture di costo riducendo i rischi degli operatori e una diversa struttura dei pagamenti dei contratti con la finalità di disincentivare l’offerta della capacità contrattualizzata a prezzi inferiori ai costi marginali. “Si stima che le prime aste potranno essere bandite entro la fine dell’anno”, ha ammesso il sottosegretario.

Per quanto riguarda le modalità e le tempistiche dei potenziali investimenti rivolti al settore idroelettrico, i rinnovi delle Concessioni sono “oggetto di interlocuzione con la Commissione europea”. In particolare “In merito alle misure del Pnrr rendicontate come azioni positive” “il dipartimento delle Politiche europee conferma che le regole Ue non consentono un’inversione di rotta, ovvero l’introduzione ex post di misure finalizzate a modificare il quadro regolatorio positivamente valutato”. Nel caso venisse attuata una simile proposta si determinerebbe “non solo l’arresto del processo di valutazione della richiesta di pagamento in corso” del Pnrr “e delle successive fino a quando la criticità non viene eliminata”, ma “anche la riduzione delle somme trasferite all’Italia. Conseguentemente sono state avviate specifiche interlocuzioni con la Commissione europea dirette a illustrare le motivazioni alla base della necessità di innovare la disciplina”.

Infine, per quanto riguarda la dismissione della centrale di Torre Valdaliga Nord “il Mase ha già svolto diversi incontri con la società proprietaria dell’impianto con il gestore della rete nazionale e con gli enti territoriali di riferimento”, ha premesso il sottosegretario riferendosi all’obiettivo di tutelare livelli occupazionali, imprese e sicurezza del sistema elettrico. Al Mimit, ha infatti spiegato, è stata realizzata una unità interministeriale per il coordinamento del phase out dal carbone “con l’obiettivo di trovare soluzioni per il rilancio di attività imprenditoriali per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Durante il tavolo sono emerse diverse proposte di riconversione industriale tra cui la possibilità di riconoscere Civitavecchia quale area di crisi industriale complessa nonché la scelta del sito come possibile hub per le energie rinnovabili”, ha concluso Barbaro.