Energia7 Settembre 2022 15:32

Gas: Ue pronta a tassare le rinnovabili per contrastare il caro-bollette. Mosca su price cap: Stanchi di stratagemmi Occidente

La Commissione europea vuole recuperare i ricavi dai chi genera elettricità con metodi diversi dall’utilizzo del gas e usare il denaro per attutire l’impatto dell'aumento delle bollette sui consumatori. È quanto sottolinea Reuters che anticipa i contenuti della bozza di provvedimento che Bruxelles vuole mettere in campo dopo la riunione del 9 settembre tra i rappresentanti Ue.

Il piano fa parte delle misure di emergenza in fase di elaborazione da parte di Bruxelles per ridurre i costi del gas e dell'elettricità che sono aumentati a causa del taglio dei flussi di gas verso l'Europa da parte della Russia. La bozza visionata da Reuters, delinea l’obiettivo di riduzione del 10% del consumo di elettricità da parte di tutti i paesi Ue (e un ulteriore taglio del 5% durante i periodi di picchi dei prezzi) e un tetto massimo di 200 euro per megawattora sul prezzo che i generatori non alimentati a gas ricevono per la loro energia. Tra le persone colpite sarebbero i parchi eolici e solari, gli impianti a biomasse, le centrali nucleari e i generatori di carbone. Il prezzo massimo verrebbe applicato e le entrate in eccesso recuperate, dopo che le transazioni elettriche saranno state regolate, quindi la misura non influirebbe direttamente sui prezzi nel mercato dell'elettricità quotata in Europa, afferma il documento.

Il limite proposto sarebbe comunque inferiore all'attuale prezzo dell'energia elettrica nei mercati all'ingrosso. L'obiettivo è liberare denaro per i governi che cercano di finanziare misure per proteggere i consumatori e le industrie dall'aumento delle bollette energetiche. I paesi dell'UE hanno già speso 280 miliardi di euro nell'ultimo anno per tali misure, ha affermato il think tank Bruegel. Naturalmente il piano europeo potrebbe subire modifiche prima dell’approvazione visto che ogni paese presenterà delle sue proposte (vedi quella dell’Italia).

Nel frattempo la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova è tornata a ribadire su Telegram che nel caso in cui l’Ue introduca un price cap anche sul Gnl, come ipotizzato dalla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ogg in conferenza stampa, l'Unione europea potrebbe diventare “un acquirente non competitivo” e il gas potrebbe essere spinto verso altre regioni. “Non solo il gas ma anche soldi, tecnologia, opportunità. Perché tutti sono già stanchi degli stratagemmi dell'Occidente".