Energia2 Luglio 2024 15:27

Gas: Arera materia prima “Servizio di tutela della vulnerabilità” a giugno +3,8%. Unc: +43 euro in bolletta

Roma - Arera ha comunicato il valore della materia prima del Servizio di tutela della vulnerabilità gas per il mese di giugno 2024. La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento (CMEM,m), applicata ai clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, viene aggiornata da ARERA come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento. Per il mese di giugno, che ha visto le quotazioni all’ingrosso salire rispetto a quelle registrate a maggio, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m), per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, è pari a 36,11 €/MWh.

L'aumento è a "effetto nullo, visto che la stagione termica è finita. Nonostante l'aumento, i pezzi del Servizio di tutela della vulnerabilità restano più convenienti di quasi tutte le offerte attualmente presenti nel mercato libero. Si contano sulle dita di una mano, infatti, quelle del libero più basse della tutela e, considerati i consumi annui di un cliente tipo, 1.100 metri cubi di gas, il risparmio in quei casi è poco più di 2 euro all'anno. Insomma, chi ha compiuto 75 anni farebbe bene ad andare sul Portale offerte di Arera e a confrontare i vari prezzi" ha affermato Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
Secondo lo studio dell'Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il +3,8% significa spendere 43 euro (42,79 euro) in più su base annua. La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l'anno scorrevole, ma dal 1° giugno 2024 al 31 maggio 2025, nell'ipotesi di prezzi costanti), sale così a 1183 euro, che sommati ai 486 della luce del nuovo cliente tipo che consuma 2.000 kWh all'anno, determinano una spesa complessiva pari a 1669 euro.
Se il prezzo del gas sale oggi del 3,8%, nel confronto con i tempi pre-crisi, ossia rispetto al prezzo di mercato di tutela del giugno 2021, in base alla nuova serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, il prezzo è oggi superiore del 46,1%, mentre rispetto al picco del giugno 2022 è inferiore del 13,3%.