Energia3 Luglio 2024 15:51

Energia, Proxigas: Sia al centro della politica europea per garantire sicurezza, sostenibilità e competitività

Roma - Si è svolto oggi l’evento “Nuove prospettive per la politica energetica europea” organizzato da Proxigas, l’Associazione di riferimento del settore gas, che riunisce gli operatori che svolgono attività di importazione e vendita di gas naturale e le aziende che gestiscono le infrastrutture di stoccaggio, trasporto, rigassificazione e distribuzione.

L’industria del gas ha affrontato la crisi degli ultimi anni garantendo la continuità delle forniture energetiche e realizzando nuovi importanti investimenti per diversificare il sistema di approvvigionamento che hanno permesso all’Europa di sostituire quasi interamente il gas russo.
“Abbiamo superato la fase acuta della crisi energetica” - dichiara il Presidente di Proxigas, Cristian Signoretto - "ma questo non deve distoglierci da una visione di lungo termine che ponga le basi per un sistema energetico sicuro e resiliente.

Per soddisfare la crescita dei consumi energetici a livello globale la domanda di gas è destinata ad aumentare per sostituire le fonti più inquinanti ad oggi ancora ampiamente utilizzate come il carbone. Le disponibilità mondiali di gas sono ampie ma il loro utilizzo richiede un’adeguata pianificazione negli anni. Oltre a valorizzare la produzione interna di gas, l’Europa deve assicurarsi la capacità di attrarre volumi di importazione, in particolare di LNG, essendo in competizione con gli altri grandi consumatori che operano sul mercato globale”. Le aziende europee devono riuscire a garantire la loro competitività a livello globale anche in un contesto geopolitico molto incerto. Transizione energetica, competitività, crescita sono obiettivi da perseguire con una strategia univoca e coordinata.

“Crediamo sia necessario mettere l’energia al centro della nuova agenda europea” – ha dichiarato il Direttore Generale di Proxigas, Marta Bucci – “non solo in relazione alla sostenibilità, ma considerando tutte le sue dimensioni e le sue complessità. Dobbiamo garantire la sicurezza delle forniture a livello UE, la competitività del nostro sistema produttivo e la sostenibilità sociale di una trasformazione profonda che deve conquistare la fiducia di cittadini ed imprese. Per far questo occorre trasformare il percorso di decarbonizzazione in un’opportunità di crescita per tutti gli Stati membri individuando, con pragmatismo, il giusto passo della transizione per rispettare i contesti, economici e sociali, che caratterizzano i diversi Paesi e valorizzare tutte le tecnologie utili al raggiungimento degli obiettivi. In questo contesto crediamo che il contributo del gas e dei green gas sarà essenziale.”

Ai saluti di Tommaso Foti, Presidente del Gruppo Fratelli d’Italia della Camera dei Deputati, sono seguite le relazioni introduttive di Ferdinando Nelli Feroci, Presidente Istituto Affari Internazionali IAI, Antonio Gozzi, Special Advisor di Confindustria con delega all'Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitività, Guido Bortoni, Presidente CESI che hanno analizzato il contesto geopolitico e il ruolo dell’Europa, la competitività del comparto industriale europeo e le politiche energetiche europee finora adottate.

Le linee di sviluppo della futura politica energetica europea, all’avvio della nuova legislatura, sono state oggetto di dibattito nell’ambito della tavola rotonda che ha visto intervenire: Annalisa Corrado, Eurodeputata, Carlo Fidanza, Eurodeputato, Silvia Fregolent, Commissione Ambiente, Transizione Ecologica, Energia del Senato della Repubblica, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati, Vinicio Peluffo, Capogruppo Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, Luca Squeri, Segretario Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, Isabella Tovaglieri Eurodeputata, Antonio Salvatore Trevisi, Segretario Commissione Ambiente, Transizione Ecologica, Energia del Senato della Repubblica.