Energia26 Giugno 2024 16:21

Energia, Besseghini (Arera): Da incentivi su Fer 2 impatto oneri generali per l’utente tra i 13 e i 15 euro l’anno

Roma - Sul Fer 2 “ricordo che già in occasione del parere che rilasciammo avevamo espresso un generale apprezzamento per gli strumenti utilizzati perché i meccanismi delle tariffe omnicomprensivi o le tariffe a due vie consentono di sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili garantendo agli investitori ricavi costanti nel tempo per tutta la vita utile dell’impianto di produzione ma consentono anche di contenere i costi sui clienti finali”. Lo ha detto il presidente di Arera Stefano Besseghini intervenendo in audizione in Commissione Attività produttive alla Camera. “Le tariffe incentivanti sono destinati a tecnologie innovative con costi più elevati” ed è “facile prevedere che genereranno un onere netto per il sistema”. La recente decisione della Commissione europea sulla compatibilità della misura con gli aiuti di Stato ha considerato a regime, una volta che tutti gli impianti siano in esercizio un onere annuale pari a 1,85 mld di euro – ha precisato Besseghini - ipotizzando come prezzo medio di mercato 60 euro/MWh e che tutti i contingenti siano realizzati con prezzi pari ai massimi consentiti. L’onere annuale potrà risultare naturalmente inferiore nel caso in cui i prezzi di mercato siano superiori ai 60 euro/MWh, che ci siano contingenti non approvvigionati completamente o ci siano riduzioni della tariffa incentivante riconosciuta. Viceversa l’onere potrà risultare superiore in caso di prezzo di mercato più bassi. Comunque l’onere si manifesterà con gradualità solamente dopo che gli impianti entreranno in esercizio e limitatamente alla loro erogazione di energia”.

“Difficile stimare il prezzo medio nei prossimi 20-25 anni se ipotizziamo di immaginare un prezzo medio di 70 euro/MWh l’onere annuale risulterebbe di 1,7 mld di euro in 20 anni – ha detto il presidente di Arera – Se riportiamo questo costo all’impatto sugli oneri generali di sistema per l’utente domestico finale, si può stimare un incremento annuo tra i 13 e i 15 euro”.

“In generale è prevedibile nei prossimi anni una riduzione degli oneri di sistema in corrispondenza della fine dei sistemi incentivanti oggi attivi cui si accompagnerà l’impatto degli ulteriori incentivi che si stanno pensando per rinnovabili o le aste per gli accumuli”, ha precisato Besseghini.

“L’Autorità propone che il passaggio ulteriore di fiscalizzazione degli oneri generali di sistema siano individuati gli oneri legati ai bonus sociali per la parte relativa alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico”, ha proseguito il presidente di Arera aggiungendo che misure simili sono state adottate anche in altri paesi Ue in particolare in Germania