Energia9 Luglio 2024 11:30

Energia, appello per “100% rinnovabili Network” in alternativa al nucleare, il 12/7 presentazione a Roma

Roma - Il nuovo Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) programma il ritorno alla costruzione di centrali nucleari in Italia: di Small Modular Reactor (SMR, di Advanced Modular Reactor (AMR) e micro reattori con una potenza di 0,4GW al 2035, 2 GW al 2040, 3,5 GW al 2045 e 7,6 GW al 2050. In risposta a questa iniziativa oltre novanta esponenti delle principali associazioni ambientaliste e della società civile, un folto gruppo di docenti e ricercatori di numerose Università e di esponenti qualificati di organizzazioni del mondo delle imprese, hanno sottoscritto un Appello per un “100% rinnovabili Network” (venerdì 12 luglio alle ore 11 , a Roma in via Po 25/C , presso la sala riunioni del Wwf)
“In Italia, come in altri Paesi, le rinnovabili sono in grado di soddisfare il 100% del fabbisogno di energia, sia attuale, sia dei prossimi anni”-sostiene l’Appello – “I nuovi modelli di reattori nucleari a fissione, anche se più piccoli dei precedenti, generano comunque grandi quantità di isotopi altamente radioattivi, producono rifiuti radioattivi, pericolosi per molte migliaia di anni, contaminano impianti e siti per lunghissimi periodi, rendono gli impianti a rischio di incidenti che, anche se con una probabilità bassa, possono causare impatti devastanti“. ” Visto che la fattibilità e la sostenibilità economica dei nuovi reattori proposti è da verificare e che della tecnologia di questi nuovi reattori non esiste alcun prototipo realizzato in Occidente, visto che in Italia il nucleare è già stato fermato da referendum sostenuti da un ampio consenso popolare, visto che il nostro Paese è densamente popolato, con un diffuso rischio sismico, con vaste aree a rischio di alluvione e frane, dove, in 14 anni, non si è ancora localizzato un deposito per i rifiuti radioattivi, il programma di costruzione di reattori nucleari è poco credibile e produce soprattutto un effetto preoccupante: frena l’impegno per accelerare lo sviluppo - possibile, necessario e conveniente - delle rinnovabili”.
Viene quindi promosso questo Network “Per contribuire ad una più corretta informazione sulle scelte energetiche e ambientali e per affrontare più seriamente la crisi climatica “