Politica2 Dicembre 2022 11:30

Ecco le proposte di modifica al price cap Ue sul tavolo dei Ventisette

Si avvicina la data del 13 dicembre, giorno in cui si riuniranno i ministri dell’Energia Ue per dare – è l’auspicio – il benestare al nuovo meccanismo di price cap sul gas europeo. La scorsa settimana la Commissione europea ha proposto un tetto massimo del prezzo del gas che entrerebbe in vigore nel caso in cui al Ttf il valore del combustibile dovesse superare i 275 euro per megawattora per due settimane e i 58 euro rispetto al prezzo del Gnl per 10 giorni.

Il price cap proposto dalla presidente Ursula Von der Leyen è stato però considerato da un nutrito gruppo di paesi, come troppo alto e impossibile da raggiungere. Per questo sono state chieste delle modifiche. E oggi gli sherpa Ue sono al lavoro per trovare la quadra su diverse proposte. La Repubblica Ceca, che detiene la presidenza di turno dell'UE, ha proposto, secondo quanto si legge su Reuters, di abbassare il limite a 264 euro/MWh e richiederebbe che i prezzi rimangano al di sopra di tale livello per cinque giorni di negoziazione, anziché due settimane. Si estenderebbe inoltre da un mese a un trimestre.

In un altro documento condiviso con altri Stati membri dell'Ue questa settimana, riporta sempre Reuters, Italia, Polonia, Grecia, Belgio e Slovenia hanno proposto invece due diverse possibilità: o un prezzo massimo fisso molto più basso di 160 euro/MWh, o un "prezzo massimo dinamico" che potrebbe fluttuare in risposta ai parametri di riferimento dei prezzi del gas naturale liquefatto esistenti.
In un documento condiviso con altri Stati membri dell'UE questa settimana, Italia, Polonia, Grecia, Belgio e Slovenia hanno proposto due opzioni: o un prezzo massimo fisso molto più basso di 160 euro/MWh, o un "prezzo massimo dinamico" che potrebbe fluttuare in risposta ai parametri di riferimento dei prezzi del gas naturale liquefatto esistenti.