Energia18 Giugno 2024 14:19

Dl Agricoltura, associazione GIS: “L’articolo 5 compromette significativamente il raggiungimento della carbon neutrality”

Negli ultimi giorni GIS-Gruppo Impianti Solari ha condiviso la sua posizione sul Dl Agricoltura con la Commissione Industria del Senato su richiesta di quest’ultima. Il provvedimento, che il Consiglio dei ministri ha approvato il mese scorso ed è ora all’esame del Parlamento, riguarda da vicino gli associati poiché all’articolo 5 limita l’installazione di impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra su aree agricole.

Nel parere inviato, GIS ha puntualizzato che l’articolo andrebbe eliminato perché è in contrasto con il quadro normativo nazionale e sovranazionale in materia di fonti rinnovabili e rischia di compromettere in modo significativo gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti nell’Agenda e il raggiungimento della carbon neutrality privando gli investitori così come le stesse aziende agricole di norme chiare.

Nel caso non fosse possibile procedere con l’eliminazione, GIS consiglia ai parlamentari di emendare la formulazione dell’articolo in modo tale che:

siano esplicitate meglio le tipologie di impianti e di interventi che la norma intende disciplinare poiché l’art. 6-bis che viene ora richiamato si riferisce a interventi su impianti esistenti e non ad impianti di nuova installazione;
sia rivisto l'elenco delle aree agricole dove è ancora possibile l'installazione di impianti fotovoltaici poiché nella formulazione attuale risultano esclusi territori che vengono identificati per legge come idonei;
si renda possibile la costruzione degli impianti nei campi abbandonati, non coltivati o coltivabili, estendendo la deroga al divieto a questa tipologia di terreni
sia chiarita la deroga sui progetti legati al PNRR perché si presta a più interpretazioni. A questo proposito, GIS ritiene che non dovrebbe essere limitata l’installazione di impianti agrivoltaici di qualsiasi tipologia installativa poiché conciliano per loro stessa natura produzioni agricole e di energia.

GIS monitorerà il proseguimento dell’iter con attenzione sperando che vengano accolte le proprie osservazioni, e continuerà a battersi per la massima diffusione delle fonti rinnovabili e la conseguente riduzione delle emissioni di gas serra.