Difesa: un nuovo drone teleguidato “MQ-9” per l’Aeronautica Militare sull’aeroporto di Sigonella
(AGEEI/Aerospazionews) – Un nuovo velivolo teleguidato “MQ-9 Block 5” è entrato in servizio presso il 61° Gruppo Volo Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) dell’Aeronautica Militare con base sull’aeroporto militare di Sigonella in Sicilia. Si è svolta infatti la cerimonia di phase-in di questo sistema d’arma, che sostituisce il velivolo “Predator MQ-1C” finora impiegato dal 61° Gruppo. Ciò rappresenta un significativo aggiornamento in termini di prestazioni e capacità nell’ambito delle competenze ISTAR (Intelligence, Surveillance Target Acquisition e Reconnaissance) che l’AM è in grado di esprimere con gli aeromobili a pilotaggio remoto a supporto della sicurezza del Paese, in particolare a favore della collettività e per attività di sorveglianza per la tutela ambientale. Nel corso della cerimonia, il comandante della Squadra Aerea/1a Regione Aerea, gen. Alberto Biavati, ha sottolineato come “il nuovo assetto non rappresenta solo un salto tecnologico: è la testimonianza concreta della capacità della nostra Forza Armata di rinnovarsi, di affrontare le sfide del presente e di prepararsi con lucidità e determinazione a quelle del futuro”. L’evento ha visto la presenza, tra gli altri, del col. Antonio Vivolo, comandante del 32° Stormo, alle cui dipendenze è posto il 61° Gruppo Volo APR, e del col. Stefano Spreafico, comandante del 41° Stormo Antisom e dell’aeroporto di Sigonella, ente che fornisce un fondamentale supporto logistico-amministrativo e presso cui il gruppo è ubicato. Nel suo intervento, il comandante del 32° Stormo ha ripercorso le tappe e le sfide che hanno portato all’introduzione del nuovo sistema APR, sia in termini addestrativi con un lungo iter di qualifica per il personale pilota, sensor operator e tecnico, sia in termini logistici e infrastrutturali con la realizzazione della nuova TMA (Temporary Maintenance Area) necessaria ad accogliere questo nuovo velivolo.