Codice contratti, CNAPP: urgente modifica art. 80 sui concorsi di progettazione per evitare il blocco del settore
“Il recente parere dell’ANAC sui concorsi di progettazione non fa altro che applicare alla lettera il testo del Codice dei contratti, evidenziando una problematica che risiede proprio nella formulazione letterale della norma e non in una scelta interpretativa dell’Autorità. Proprio per questo, si impone un’immediata modifica legislativa per sancire in modo chiaro che i partecipanti ad un concorso siano chiamati a sviluppare solo gli elaborati necessari per rappresentare gli elementi essenziali del progetto, fermo restando l’obbligo del solo vincitore di sviluppare il progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) entro i termini stabiliti dal bando“.
Con queste parole il Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), Alessandro Panci, fotografa la necessità di superare le criticità del Codice, annunciando un’azione mirata: “La nostra azione immediata è adoperarci per modificare l’articolo 80 del Codice dei contratti, andando a correggere alla radice il vincolo normativo che rischia di bloccare il settore”.
Sul tema interviene anche il Vicepresidente del CNAPPC con delega ai lavori pubblici, Rino La Mendola, che scende nel dettaglio tecnico della norma evidenziandone gli aspetti paradossali: “Siamo ben consapevoli del fatto che l’articolo 46 del Codice sancisce che un concorso di progettazione sia finalizzato all’acquisizione di un PFTE. Tuttavia, imporre che tale livello progettuale sia raggiunto non solo dal vincitore, ma anche da tutti i concorrenti – come purtroppo discende dall’attuale impianto della norma applicata da ANAC – sancirebbe il fallimento di una procedura virtuosa nata per promuovere la qualità architettonica. Pensare infatti che un professionista possa partecipare ad un concorso presentando tutti i complessi elaborati previsti dall’art. 6 comma 7 dell’Allegato I.7 è una pura utopia”.
Per superare questo stallo economico e professionale, il Consiglio Nazionale ha già attivato i propri canali. “Siamo già al lavoro – conclude infatti il Presidente Panci – per superare le criticità strutturali del testo vigente. Lavoriamo a una richiesta di modifica che punti alla modifica dell’art. 80 del Codice nazionale, ma guardiamo anche alla Direttiva europea ‘appalti’, che sarà presto oggetto di riforma. Nel frattempo, per gestire la fase transitoria ed evitare il blocco dei concorsi di progettazione in itinere, chiederemo un incontro urgente all’ANAC per condividere soluzioni operative applicabili fin da subito”.
Questo tema e le principali riforme che stanno ridisegnando il settore delle costruzioni e della progettazione saranno al centro della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, in programma giovedì 16 e venerdì 17 luglio all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.