Roma - Il Collegio di Arera è in scadenza di mandato l’8 agosto prossimo, domani è in programma l’ultima relazione annuale dell’Autorità
Manca poco al termine del settennato dell’Arera, l’Autorità per l’energia italiana. Domani il presidente Stefano Besseghini, come ricorda oggi il Corriere Economia, illustrerà “quella che dovrebbe essere la sua ultima relazione annuale, poiché lui e l’intero collegio scadranno l’8 agosto prossimo”.
INDIPENDENZA AUTORITA’ AL TRAMONTO?
E naturalmente è un gran parlare di toto-nomine ma anche di “stagione delle Authority indipendenti in Italia arrivata al tramonto” come scrive sempre il quotidiano milanese, ricordando che la “corsa alle poltrone” non è “uno scenario nuovo per le Autorità indipendenti. Il loro sistema di nomina le rende da sempre, in qualche modo, permeabili alla politica”. Infatti è “alla fine degli anni Novanta avviene l’ibridazione dei sistemi: spesso parte dei membri dei collegi vengono nominati dal governo, parte (prevalente) dal Parlamento. Ma è anche la durata in carica dei vertici delle Autorità a conferire loro maggiore o minore autonomia”.
IL TOTO-NOME IMPAZZA, ECCO CHI SONO LE FIGURE IN POLE POSITION
Ma quali sono le figure che potrebbero sedere al vertice dell’Autorità energetica? I nomi più accreditati sono trasversalmente accomunati dalla condizione di ex deputati non rieletti: Arrigoni uomo di Giorgetti già alla guida del Gse che potrebbe puntare a un ruolo istituzionale con maggiore peso.
Giuseppe Moles, ex Forza Italia, anche lui in cerca di una posizione definitiva sostenuto da Forza Italia e da Fratelli d’Italia e Alessandro Bratti ex parlamentare Pd. Quello che però stupisce, mentre è chiara la volontà dei partiti di Governo di piazzare i propri uomini rimasti senza scranno, è come possa accettare il Pd questa lottizzazione confermando la volontà di colonizzare un’Autorità indipendente proprio con ex deputati.