Energia17 Ottobre 2023 10:46

Ue, oggi nuovo vertice dei ministri dell’Energia: focus su Francia e Germania che litigano sulla “concorrenza industriale”

Lo scontro tra Francia e Germania sulla competitività futura delle loro industrie sarà il punto centrale della discussione tra i ministri dell’energia dell’Ue che si incontreranno oggi a Lussemburgo. Sul tavolo la questione della revisione delle regole che governano i mercati elettrici presentata a marzo dopo che l’Europa aveva registrato prezzi energetici molto elevati nel 2021 e nel 2022. Le nuove regole cercano di proteggere i consumatori dalla volatilità dei mercati dei combustibili fossili con uno spostamento verso mercati più a lungo termine. Il problema è però legato al disaccordo su un articolo: il 19b.

L’articolo spiega come gli aiuti statali possono essere utilizzati per finanziare progetti energetici. Berlino teme che la Francia, con la sua vasta flotta nucleare, possa essere in grado di offrire tali contratti al suo parco nucleare per poi utilizzare i ricavi in ​​eccesso generati da questi contratti per sovvenzionare le industrie. Il nodo si fa ancora più stretto se si considera che la Germania, il motore economico dell’Europa, è sull’orlo della recessione dopo aver perso l’accesso all’ampia fornitura di gas russo a basso costo di cui ha goduto per anni. Berlino prevede che quest’anno l’economia si contrarrà dello 0,4%.

I restanti Stati membri sono divisi. I paesi dell’Europa centrale e orientale che hanno ambizioni di espansione nucleare sostengono la Francia. Belgio, Danimarca, Lussemburgo, Austria sono accodate alla Germania.

Entrambe le parti hanno presentato diverse opzioni da giugno. La Spagna, che detiene la presidenza dell’UE fino alla fine dell’anno, ha cercato di trovare un compromesso e ad un certo punto ha suggerito di eliminare completamente l’articolo 19b.

I ministri discuteranno l'ultima versione della scorsa settimana in cui la Spagna ha modificato la proposta “per concentrare la propria portata su regimi di sostegno diretto dei prezzi per gli investimenti in nuovi impianti di produzione di energia” rendendo non ammissibile l'attuale flotta nucleare francese.

I diplomatici dell’UE hanno affermato di vedere una soluzione solo a livello presidenziale, ma i colloqui tra il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz non hanno prodotto risultati tangibili la scorsa settimana.